Teoria delle attività motorie

di Giovanni Lestini

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Motricità: ripetizione stereotipata o presa di coscienza del sé?

Le attività motorie favoriscono nell’individuo la piena utilizzazione delle capacità che dovranno essere tradotte in abilità mentali e motorie. La libertà e l'autonomia del gesto motorio coinvolgono l'individuo in un sistema eteronomo, che lo introduce nella dimensione di un agire mediante l'atto riflessivo, il quale si trasmuta e si traduce in azione.

equitazione

Ciò consente all’essere umano di raggiungere alcuni obiettivi quali l'acquisizione di elementi che tendano a favorire la realizzazione dell'atto motorio in una nuova situazione spazio-dinamico-temporale come:

Le finalità, che rappresentano la dichiarazione d'intenzioni formative, si concretano nei seguenti punti:

  1. favorire la conoscenza e la coscienza di sé;
  2. migliorare la funzionalità di organi ed apparati corporei;
  3. favorire l'acquisizione di una cultura motoria, psicofisica e sportiva;
  4. permettere l'acquisizione del controllo di sé e delle proprie azioni, rispetto a se stessi ed agli altri.

L'attività motoria vuole essere un veicolo che fornisce all’individuo ulteriori opportunità formative per il carattere e la personalità, per una valida salute mentale, per una proficua cultura motoria, psicofisica e sportiva.
La teoria dell’attività motoria è l’espressione di una ricerca finalizzata allo studio del movimento osservato dalla circonferenza al centro, per contemplare direttamente gli aspetti della motricità umana nella loro intima natura. Aspetti dei quali spesso non si vede che il riflesso in superficie.
Il movimento, come un albero, con indefinite interconnessioni si ramifica fino all’estremo limite della propria manifestazione.
Il fondamento della ricerca scientifica nella sfera delle attività motorie risiede nello studio della conoscenza attraverso il movimento, in virtú dell’atto motorio, mediante l’azione.
Pertanto, si potrebbe sintetizzare il concetto di psicomotricità umana nel seguente pensiero:

"Il movimento, segno e fondamento di vita…Viene ordinato ed armonizzato da un’intelligenza…Che organizza con efficacia il comportamento…Mediante la relazione con la realtà esterna… Attraverso il riferimento spaziale e la successione temporale…Come avviene nel linguaggio non verbale…Specialmente nel bambino, che apprende attraverso il gioco…Mediante la ricerca di nuove esperienze…Le quali proiettano l’individuo in una nuova visione prospettica…Che gli permette di additare l’archetipo motorio, mediante l’introduzione nell’universo cosmico della metamotricità." (Giovanni Lestini)

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