pallavolo

PALLAVOLO

di Giovanni Lestini



(3) Fondamentali della pallavolo



palleggio I fondamentali del gioco della pallavolo sono: il palleggio, la battuta, il bagher, la schiacciata, il muro.

Il palleggio è, probabilmente, uno degli atti motori più importanti della pallavolo. Il contatto con la palla deve avvenire con due mani, precisamente con i polpastrelli delle dita.
Il palleggio, di norma, si effettua collocando le mani davanti alla fronte con l’estensione sia degli arti superiori, sia di quelli inferiori. E’ importante colpire la palla in modo tale da evitare le doppie, le quali sono punite dal direttore di gara con l’assegnazione del punto alla squadra avversaria.

La battuta rappresenta la fase iniziale dell’azione. L’atleta principiante, solitamente, la esegue dal basso con la gamba sinistra in avanti e comunque con i piedi dietro la linea che delimita il bordo del campo.
L’atleta professionista può utilizzare la battuta come una vera e propria azione d’attacco, per indurre la squadra avversaria al fallo, nel caso in cui effettui la battuta in salto.
La battuta, per essere valida, si deve realizzare in modo tale che il percorso tracciato dalla palla termini all’interno della metà campo avversaria. La squadra conserva la battuta fino a quando non compie un fallo.
schiacciata I giocatori della compagine avversaria, quando conquistano la palla, devono eseguire una rotazione in senso orario, rispetto alla loro postazione sul terreno di gioco.

La tecnica del bagher è uno dei fondamenti dell’azione difensiva. Questo sistema di ricezione è utilizzato per rinviare e ricevere il pallone, specialmente nel caso in cui il pallone giunga ad una velocità e con una traiettoria difficilmente controllabili con il palleggio.
Il bagher si esegue disponendo le braccia unite e distese con la parte interna dell’avambraccio rivolta verso l’alto, in modo tale da colpire la palla con la parte mediana tra il polso e l’avambraccio stesso. Gli arti inferiori devono essere leggermente divaricati e piegati, mentre il busto deve collocarsi nella posizione appena inclinata in avanti.

La schiacciata è la fase finale di un attacco che, di solito conduce la squadra alla realizzazione del punto. La dinamica della schiacciata inizia nel momento in cui l'"alzatore" colloca la palla "sotto rete" ad un altro giocatore denominato "schiacciatore" o "martello". Quest’ultimo, in seguito ad una rincorsa di uno o due passi, esegue un balzo e, facendo uso del braccio e della mano, percuote come un martello la palla per farla cadere nel terreno di gioco avversario.
Lo schiacciatore ha la facoltà di:

Il muro è la tecnica con la quale ci si difende in seguito ad un tentativo di schiacciata, effettuato dalla squadra avversaria. Questo tipo di tecnica difensiva è realizzato da un minimo di uno ad un massimo di tre giocatori che agiscono in elevazione, tenendo le braccia alte e distese vicino alla rete, per impedire l’accesso della palla nella propria metà campo.

(segue...)

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