pallanuotista

NUOTO

di Giovanni Lestini



(5) Il crawl o stile libero



La nuotata a crawl si esegue dalla posizione prona e con il movimento degli arti superiori ed inferiori.
Queste caratteristiche obbligano l’atleta a coordinare la respirazione con il resto della nuotata.
Il movimento degli arti inferiori è alternato, vale a dire mentre uno spinge verso il basso l'altro spinge verso l'alto. Gli arti inferiori oltre a favorire la propulsione favoriscono la stabilità e fungono da timone.
Il movimento degli arti superiori è diametralmente opposto, vale a dire che mentre un arto superiore è in immersione l'altro emerge dall'acqua.

crawl Fase Propulsiva - arto superiore in immersione.      E' rappresentata dall'esecuzione della "bracciata" che è composta dalla trazione e dalla spinta. La trazione rappresenta la prima metà del movimento in immersione di un arto superiore. La spinta rappresenta la seconda frazione del movimento, fino alla completa distensione dell'arto superiore che avviene all'altezza del bacino.

Fase Aerea - arto superiore in emersione.      Inizia con la fine della spinta e continua con l'emersione dell'arto superiore stesso, il quale esegue la fase aerea fino all'immersione che avviene quando esso è in alto (disteso sul prolungamento del corpo).

Respirazione - inspirazione.   L’inspirazione deve essere eseguita ruotando il capo dalla parte dell’arto superiore che si appresta a concludere la fase propulsiva.

Respirazione - espirazione.   L’espirazione si deve effettuare quando lo stesso arto superiore termina la fase aerea e rientra in acqua per eseguire la trazione e la spinta.

(segue...)

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