energia muscolare

SVILUPPO DELLA FORZA, DELLA RESISTENZA, DELLA FLESSIBILITA’

di Giovanni Lestini



(8) «Che la forza sia con voi»



«La flessibilità costituisce insieme a
forza, resistenza muscolare, composizione corporea,
ed efficienza cardiocircolatoria uno dei fattori
indispensabili per l’efficienza fisica
collegata alla salute.»
(Attilio CARRARO, Massimo LANZA (a cura di), Insegnare⁄apprendere in Educazione Fisica)

«Il corpo umano utilizza, in quasi tutti gli sport, la forza muscolare ed è per questo che gli allenatori di ogni disciplina sportiva la curano negli allenamenti. Anni fa si credeva che allenare la forza provocasse un calo di velocità. Ai tempi di Livio Berruti i velocisti la allenavano molto poco pensando che potesse influire negativamente sulla velocità. Da Mennea e Borzov, si è compreso che la realtà era diametralmente opposta. L’allenamento della forza deve essere parte fondamentale del programma di lavoro se si vuole diventare più veloci. Ma anche maratoneti, nuotatori e calciatori hanno imparato ad allenare la forza persino nei periodi agonistici.
In determinati periodi dell’anno la forza verrà allenata maggiormente (fasi di preparazione) rispetto ad altri periodi (fasi agonistiche) in cui basteranno dei richiami, maggiori o minori, a seconda dell’importanza della forza nello sport specifico. Un lanciatore di peso eseguirà più richiami, in un ciclo di allenamento, rispetto ad un calciatore o a un fondista, proprio perché, per lui, la forza è prioritaria rispetto ad altre qualità. Il richiamo deve essere costante. L’allenamento della forza provoca, nelle prime sedute, dolori muscolari nei due giorni successivi all’allenamento. Quando questo allenamento viene ripetuto con continuità, i dolori non si avvertono più, ci si è adattati. Oltre al falso presupposto che l’allenamento della forza rende l’atleta lento (per correre i 100 metri sotto i 10 secondi non si può fare a meno delle sedute con i pesi), c’è chi teme che l’atleta si ingrossi, cioè aumenti eccessivamente la propria massa muscolare. Questo non è del tutto vero: solo un certo modo di allenare la forza porta all’incremento della massa e occorrono, comunque, sedute ravvicinate per parecchi giorni.
Anche i culturisti, che più di altri vanno alla ricerca dell’aumento della massa muscolare, quando iniziano il loro programma, devono aspettare 40-50 giorni prima di cominciare a vedere i risultati. In quel periodo l’atleta diventa più forte, perché il muscolo impara a reclutare più fibre muscolari. Il muscolo è formato da tante fibre e l’allenamento della forza fa sì che vi sia una stimolazione neuromuscolare a tutte la fibre (anziché solo ad alcune), aumentando perciò, la forza del muscolo. Il medico dello sport è un fautore delle sedute di forza, anche al di fuori dei programmi riabilitativi dell’atleta infortunato, perché allenare la forza rappresenta un’ottima misura preventiva sugli infortuni muscolo-tendinei.»

(Citato da: Rodolfo TAVANA, in "La Gazzetta dello Sportivo", 31 marzo 1995, pag.7).

(Fine del capitolo)

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