energia muscolare

SVILUPPO DELLA FORZA, DELLA RESISTENZA, DELLA FLESSIBILITA’

di Giovanni Lestini



(1) La forza muscolare



«La flessibilità costituisce insieme a
forza, resistenza muscolare, composizione corporea,
ed efficienza cardiocircolatoria uno dei fattori
indispensabili per l’efficienza fisica
collegata alla salute.»
(Attilio CARRARO, Massimo LANZA (a cura di), Insegnare⁄apprendere in Educazione Fisica)

Gli operatori del settore motorio-sportivo si sono interessati alla forza ed alla resistenza muscolari, oltre che alla flessibilità. Questo interesse spesso si è concentrato sui seguenti interrogativi:

- In che modo la forza, la resistenza muscolare e la flessibilità possono essere accresciute?
- Quali specie di modificazioni fisiologiche e biochimiche incontrano i muscoli, per il miglioramento della forza e della resistenza?
- In che modo gli esercizi di flessibilità influenzano le prestazioni nelle varie attività e specialità sportive?

La forza muscolare può essere definita come la forza o tensione che i fasci muscolari possono esercitare contro una resistenza durante un esercizio massimale. Nella meccanica muscolare si possono distinguere quattro tipi fondamentali di contrazione:

- Isotonica;
- Isometrica;
- Eccentrica;
- Isocinetica.

Tipi di contrazione muscolare L’aumento di volume del muscolo è essenzialmente dovuto ad un aumento di superficie della sezione trasversale delle singole fibre muscolari. Questo aumento del diametro delle fibre viene denominato ipertrofia, mentre una diminuzione di questa misura è denominata atrofia.
L’ipertrofia delle singole fibre muscolari può essere attribuita ad una o più delle seguenti modificazioni:

- Incremento del numero e della dimensione delle miofibrille contenute in ciascuna fibra muscolare;
- Incremento del quantitativo totale di proteine contrattili, in particolar modo dei filamenti di miosina;
- Incremento della densità dei capillari per fibra;
- Incremento della quantità e della robustezza dei tessuti connettivi, tendinei e legamentosi.

Contrazione isotonica o concentrica. Tra i quattro tipi di contrazione, quella isotonica è la più comune. Il termine isotonica letteralmente significa "stessa" "tensione" (stesso tono).
contrazione concentrica La "contrazione isotonica", che può essere definita anche come contrazione concentrica o contrazione dinamica, produce uno stesso valore di tensione durante l’accorciamento muscolare, durante l’abbattimento di una resistenza costante. Nonostante ciò, questo è vero soltanto parzialmente per i muscoli considerati a livello anatomo-funzionale, poichè si deve tener presente che la tensione sviluppata da un muscolo, mentre esso si accorcia, è condizionata da molti fattori:

- dalla lunghezza originale delle fibre muscolari;
- dall’angolo di trazione del muscolo sulle ossa;
- dalla velocità della contrazione.

Per quanto riguarda la velocità della contrazione, è sufficiente ricordare che la velocità di accorciamento di un muscolo è condizionata dalla quantità di fibre bianche (rapide) e di fibre rosse (lente) da esso possedute.
Per ciò che concerne i rapporti che coinvolgono la lunghezza-tensione del muscolo, si può affermare che, quando esso si trova in una condizione di stiramento, può sviluppare la massima forza o tensione.
Infine, l’angolo di trazione del muscolo permette all’intero sistema, di sollevare gli oggetti, in virtù dell’uso sia delle masse muscolari, sia delle strutture ossee, che svolgono la funzione di leve. Infatti, la particolare interazione tra i muscoli e le ossa consente di pervenire al risultato finale.

contrazione isometrica Contrazione isometrica. Il termine isometrico assume il significato letterale di "stessa" "misura". Un muscolo che effettua una contrazione isometrica genera una tensione senza che si verifichi una variazione della lunghezza del muscolo. Il muscolo, durante questo tipo di contrazione non si accorcia, poiché la resistenza esterna, contro la quale il muscolo stesso esercita un’azione, è maggiore della massima tensione che il muscolo è in grado di sviluppare. A differenza della contrazione isotonica, in cui il muscolo si accorcia, in quanto la forza interna generata dal muscolo stesso è superiore alla forza esterna, la contrazione isometrica prevede una lunghezza costante del muscolo. La contrazione isometrica può essere anche detta contrazione statica, anche se risulta più appropriato il termine "isometrico".

Contrazione eccentrica. Questo tipo di contrazione si riferisce all’«allungamento» di un muscolo durante la contrazione, cioè durante lo sviluppo di tensione attiva. Il concetto esposto risulta più chiaro per mezzo del seguente esempio:

contrazione eccentrica nell’esecuzione di un esercizio a coppie, mentre l’allievo «A» flette la gamba sulla coscia, l’allievo «B» cerca di estendergliela. Nello stesso tempo, l’allievo «A» cerca di opporre resistenza all’estensione, continuando l’azione di flessione della gamba sulla coscia. Nella misura in cui la gamba dell’allievo «A» viene distesa, i muscoli flessori della gamba sulla coscia (bicipite femorale, semitendinoso e semimebranoso) vengono allungati mentre si contraggono.
E’ stata effettuata una contrazione eccentrica.

Contrazione isocinetica. Nella contrazione isocinetica si verifica una velocità costante nella contrazione muscolare, che è massimale a tutti gli angoli articolari, per tutta la durata del movimento. contrazione isocinetica La contrazione isocinetica si ottiene soltanto con particolari macchine, dette isocinetiche, utilizzate prevalentemente nella riabilitazione fisioterapica, in cui durante tutta l’esecuzione del movimento dei segmenti corporei la contrazione mantiene sempre la stessa intensità.
Anche se le contrazioni isocinetica ed isotonica appartengono alle contrazioni concentriche, in cui si verifica l’accorciamento dei muscoli interessati, esse presentano alcune differenze. Infatti, una tensione massimale, ovvero il massimo limite della forza specifica esercitata dal muscolo, o dai muscoli attivati, può essere sviluppata durante tutto l’arco del movimento nelle contrazioni isocinetiche, ma non durante quelle isotoniche.

(segue...)

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