energia muscolare

SVILUPPO DELLA FORZA, DELLA RESISTENZA, DELLA FLESSIBILITA’

di Giovanni Lestini



(4) La fatica



«La flessibilità costituisce insieme a
forza, resistenza muscolare, composizione corporea,
ed efficienza cardiocircolatoria uno dei fattori
indispensabili per l’efficienza fisica
collegata alla salute.»
(Attilio CARRARO, Massimo LANZA (a cura di), Insegnare⁄apprendere in Educazione Fisica)

ioni calcio La contrazione ed il rilassamento muscolare sono controllati dal rilascio e dall’immagazzinamento degli ioni calcio all’interno delle fibre muscolari.
Gli scienziati della Columbia University affermano che la fatica muscolare, basata per decenni su una teoria errata che imputa all’acido lattico la causa della fatica stessa, è determinata dalla perdita di calcio all’interno della cellula muscolare.
Nella contrazione muscolare gli ioni calcio sono rilasciati da una struttura, presente nella cellula muscolare, chiamata reticolo sarcoplasmatico, mediante il canale di rilascio del calcio.
Nel rilasciamento muscolare gli ioni calcio sono pompati ed immagazzinati all’interno del reticolo sarcoplasmatico permettendo il rilasciamento muscolare.
Nel muscolo affaticato il canale di rilascio degli ioni calcio si chiude. Pertanto, gli ioni calcio, pompati nel reticolo sarcoplasmatico, rimangono al suo interno causando, così, il rilasciamento della fibra muscolare, non potendo più, questa, disporre degli ioni calcio necessari per la sua contrazione.
Ciò è quanto è stato scoperto nel febbraio 2008 dal cardiologo americano Andrew Marks della Columbia University. Infatti, egli ha screditato la teoria secondo la quale i muscoli si affaticano, in seguito al rilascio ed all’accumulo di acido lattico nel sangue e nei muscoli.
Nel suo rapporto il dottor Andrew Marks afferma che la fatica muscolare dipende dal flusso di calcio all’interno delle cellule muscolari. Di norma le contrazioni muscolari sono controllate dal flusso e riflusso di calcio, ma, in prossimità dell’affaticamento muscolare, all’interno del reticolo sarcoplasmatico si accumula una grande quantità di calcio, che non può, essere inviata alla cellula muscolare, a causa della chiusura del canale di rilascio degli ioni calcio. Contemporaneamente il calcio prodotto, sempre secondo il dottor Marks, favorisce la produzione di un enzima che corrode le fibre muscolari.
Questa scoperta spiega scientificamente la causa del dolore muscolare tardivo, la cui comparsa si manifesta entro le 24-48 ore dall’attività sportiva. Infatti, il danneggiamento del connettivo, e quindi delle fibre muscolari, è dovuto alla produzione di un enzima a causa della produzione di calcio, contribuendo all’affaticamento muscolare.

(segue...)

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