energia muscolare

L'ENERGIA MUSCOLARE

di Giovanni Lestini



(2) Le sorgenti anaerobiche di energia



Con l’espressione "anaerobico" si indica una situazione in cui l’ossigeno è assente. Nel sistema energetico anaerobico, il verificarsi di una serie di reazioni chimiche, per la resintesi dell’ATP, non richiede la presenza di ossigeno: si parla perciò di metabolismo anaerobico. Un’ulteriore precisazione deve essere fatta riguardo a due tipologie relative al lavoro anaerobico:

  1. meccanismo anaerobico lattacido (glicolisi anaerobica);
  2. meccanismo anaerobico alattacido.
scissione dell'ATP

Il primo caso si verifica quando l’organismo umano non è nella condizione di poter fare ricorso alla combustione del glucosio, pertanto, provvede a mettere in azione un altro processo con il quale si ottiene energia a pronto uso trasformando il glucosio in acido lattico. Quest’ultimo non può accumularsi nel sangue in quantità superiori ai 190 mg/100 cc. Tale quantità è tuttavia sufficiente a consentire una prestazione intensa della durata di circa 50 secondi.
Nel secondo caso, cioè nelle prestazioni di breve durata (circa 8 – 10 secondi), come i salti, i lanci, i 100 m, non è necessario ricorrere alla formazione di acido lattico. In tal caso l’energia viene prodotta dal meccanismo detto anaerobico alattacido.

(segue...)

pagina precedente Torna all'home page pagina successiva

Torna all'inizio

Valid XHTML 1.0 Transitional