calcio

CALCIO

di Giovanni Lestini



(4) Il regolamento



L’arco di tempo in cui si svolge una partita di calcio è di novanta minuti, ripartiti in due tempi di quarantacinque minuti, con un intervallo di quindici minuti.
La formazione che, al termine dei novanta minuti, effettua più reti vince la partita. In caso di parità, negli incontri in cui sono contemplati anche due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno, vince la squadra che al temine dei tempi supplementari ha segnato più goals. Se al termine dei tempi supplementari il risultato dovesse essere ancora di parità, la vittoria è attribuita alla formazione che riuscirà a mettere a segno più calci di rigore (ne sono previsti cinque per squadra). Se al termine dei calci di rigore le due squadre sono ancora in parità, si procede ai calci di rigori ad oltranza.

espulsione Le partite di calcio sono disciplinate da un direttore di gara (l’arbitro), il quale ha il dovere di far osservare e rispettare il regolamento, anche mediante l’impiego di:

testata di Zidane a Materazzi L’arbitro ha la facoltà di ammonire od espellere un giocatore, che ha adottato un comportamento deplorevole. Il direttore di gara comunica il suo verdetto mostrando in alto un cartellino (giallo o rosso). Il cartellino giallo segnala il richiamo ufficiale, l'"ammonizione", al calciatore per la sua condotta scorretta, un ulteriore comportamento del genere provocherà l’espulsione. Il cartellino rosso, estratto dall’arbitro conseguentemente ad episodi molto gravi, determina l’espulsione immediata.

(segue...)

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