scacchista

Il significato di psicomotricità

di Giovanni Lestini



(6) Unità e molteplicità



Un’attività coordinata è costituita da azioni e, per essere padroneggiata nella sua globalità, deve essere padroneggiata prima nelle sue unità, cioè nella molteplicità dei movimenti che la compongono e ciascuno di essi, a sua volta, deve essere padroneggiato nelle proprie componenti, quindi devono essere scomposti fino alla loro indivisibilità. Solo così si possono cogliere, governare ed interpretare i molteplici elementi nell’unità d’azione. Il giocatore di calcio, di pallacanestro, di pallavolo, di pallanuoto, ecc., non può padroneggiare il relativo gioco se non è in possesso dei seguenti requisiti:

pattinagio
  1. la posizione seduta;
  2. la stazione eretta;
  3. il camminare;
  4. il correre;
  5. il saltare;
  6. il girare;
  7. l’afferrare;
  8. il lanciare;
  9. i fondamentali individuali;
  10. i fondamentali di squadra.

Pertanto, l’evento motorio è rappresentato dall’asse bipolare, che collega tra loro i fattori unità d’azione e molteplicità d’azione.
lanciatore Per unità d’azione s’intende l’armonico correlarsi e succedersi dei movimenti che compongono l’atto motorio (frase motoria).
Per molteplicità d’azione s’intende che nell’atto motorio (frase motoria) sono molteplici le azioni che vengono sviluppate.
Peraltro, l’unità d’azione e la molteplicità d’azione sono tra loro così correlate tanto da essere inscindibili, poiché in assenza dell’una non può sussistere l’altra. Infatti, se si scomponesse l’azione motoria esclusivamente nei molteplici elementi che la compongono, senza conferire loro ordine ed armonia, si otterrebbe una commistione di contrazioni senza alcuna finalità apparente.
Esempio:
incastrato se un giocatore di pallacanestro eseguisse i movimenti senza un ordine cronologico, per realizzare l’avvicinamento al canestro ed il tiro, effettuerebbe il movimento del braccio per palleggiare con tempi differenti dal rimbalzo della palla, i passi non collegati all’azione di lancio del braccio e nell’ambito dell’azione di lancio il movimento della mano non collegato a quello della distensione del braccio, si osserverebbe, quindi, una serie di movimenti senza successione e finalità logica.

Pertanto, non è possibile chiedere ad una persona di palleggiare camminando (o correndo) e di tirare a canestro un pallone, se non possiede le relative competenze (camminare, correre, palleggiare, tirare a canestro).

La padronanza di un movimento è il dominio, od il controllo, che l’individuo esercita in seguito al raggiungimento di un’abilità o di una conoscenza relativa all’area motoria.

lobo

Per una ulteriore chiarificazione dell’argomento, gli elementi di unità d’azione e di molteplicità d’azione sono compresi nel concetto di psicomotricità, la quale è prodotta dall’attività psichica e realizzata dalla realtà psicofisica, dove la psiche è l’elemento creatore ed organizzatore mentre la parte fisica rappresenta il coefficiente informatore-esecutore. Pertanto,

"Ogni movimento, prima di essere tale, è un pensiero; la motricità, e per essa l’atto motorio, è sintesi visibile della psichicità espressa con i limiti del corpo".

(segue...)

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