scacchista

Il significato di psicomotricità

di Giovanni Lestini



(1) L'attività motoria: una corrente di pensiero



«A noi interessa il movimento
come veicolo del pensiero».
(RENATO PIGLIACAMPO, Parole nel movimento)

Nel linguaggio comune i termini "motricità", "attività motoria", "gesto motorio", "atto motorio", a volte, sono utilizzati come sinonimi; di conseguenza, il significato loro attribuito non sempre assume una valenza adeguata al pensiero che si vuole esprimere.
La motricità è data dalla capacità di apprendimento motorio e di risposta motoria, cioè, dalla capacità di elaborazione e di interpretazione dei gesti motori e dei movimenti che devono essere eseguiti.
scacchista Peraltro, non si deve confondere il concetto di capacità con quello di abilità, in quanto la capacità è un elemento qualitativo, il quale si ha o non si ha, mentre l’abilità scaturisce dall’utilizzo più o meno efficace della capacità. Pertanto, l’abilità è soggetta a miglioramento od a peggioramento, a differenza della capacità, la quale deve essere utilizzata per un proficuo processo formativo dell’individuo. Inoltre, la capacità può essere paragonata ad un recipiente vuoto, che è in attesa di essere riempito, mentre l’abilità rappresenta il liquido che dovrà essere versato nel recipiente stesso. Come il contenitore potrebbe essere riempito dal fluido, così la capacità potrebbe essere utilizzata dalla rispettiva abilità; ma ciò potrebbe non verificarsi, quindi, all’assenza di un’abilità corrisponde una latenza (assenza di una manifestazione) della rispettiva capacità.
pallavolo In altri termini, la motricità è lo stato di salute motorio, che consente all’individuo una sorta di comunicazione non verbale.
L’attività motoria è rappresentata dalla produzione degli impulsi nervosi efferenti. La sua elaborazione interna è continua, poiché, mediante il Sistema Nervoso Centrale, i molteplici impulsi motori sono ordinati ed armonizzati mediante i processi informativi ed elaborativi del sistema uomo. L’attività motoria, inoltre, è sottoposta ai condizionamenti della fisicità, sia per gli aspetti informativi, sia per quelli della scomposizione-composizione del movimento, mediante la cui manifestazione si evidenzia concretamente l’avvenuto apprendimento motorio.
Il gesto motorio raffigura la comunicazione non verbale mediante l’atto visibile relativo all’esecuzione, più o meno abile, di una risposta motoria. Esso si manifesta attraverso l’esplorazione spazio-temporale di un segmento del proprio corpo. La somma di più gesti motori in successione è denominata atto motorio.
L’atto motorio (o frase motoria) è la somma di più gesti motori. Esso rappresenta la comunicazione non verbale compiuta da un individuo in seguito all’elaborazione, interpretazione, percezione di messaggi informativi, esterni e/o interni. L’atto motorio si verifica attraverso una serie di impulsi elettrici, analizzati e comparati dal SNC (area 4 di Broadman ed area 6), evidenziando sia l’avvenuto apprendimento motorio, sia il segnale reattivo, simbolo di una risposta non verbale, in funzione dello scopo relativo alla realtà circostante.

(segue...)

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