scacchista

Il significato di psicomotricità

di Giovanni Lestini



(5) Elementi costitutivi il movimento



Nella comune accezione il significato di "movimento" acquisisce una duplice valenza per cui, da un lato esso può essere ricevuto, come di solito accade in un corpo fisico, quando questo sia sottoposto o al principio d’inerzia o alla forza di gravità; dall’altro il moto può essere attuato attraverso modalità, le quali si estrinsecano negli esseri viventi, mediante il movimento volontario, involontario e riflesso.
movimento riflesso L’individuo, che si esprime attraverso il movimento, svolge i propri atti mediante la manifestazione, sia delle facoltà di natura interocettiva, ovvero involontaria, sia delle facoltà psicofisiche che evidenziano nell’atto motorio le attività esterocettiva (svolta dai sensi) e propriocettiva (attraverso l’azione di recettori a livello dei muscoli striati).
Esempio:
un allievo, nel momento in cui si accinge ad apprendere i primi fondamenti del nuoto, subisce una modifica del comportamento, in quanto egli adatta il proprio "essere" alla nuova realtà circostante, attraverso l’ambientamento in acqua, ovvero il galleggiamento, lo scivolamento, l’immersione, la respirazione indispensabili per le varie tecniche natatorie. In tal modo egli interagisce con la realtà circostante, integrando la propria personalità con il nuovo vincolo mediante l’atto motorio. Pertanto, quanto più l’allievo si dimostrerà idoneo nell’eseguire il gesto sportivo, tanto più l’interazione con l’ambiente in genere e con l’ambiente specifico (l'elemento acquatico) sarà fonte di un proficuo arricchimento sia per la propria persona, sia per un’ulteriore acquisizione esperienziale.
pallacanestro Tale connessione è suggellata da un complesso di scambi, per cui, se per certi versi, si assiste all’assimilazione delle cose da parte dell’organismo, per altri si estrinseca l’adattamento dello stesso in presenza dell’evento fenomenico: è il continuo scambio tra la realtà biologica dell’individuo e l’ambiente.
L’essere umano, inoltre, esplica la propria attività su ciò che è vitale, in quanto egli stesso rappresenta, per certi versi, un insieme di elementi che lo prepongono alla vita, per altri, colui che ordina ed armonizza la propria realtà psicofisica, mediante l’utilizzo di facoltà cognitive, affettive, motorie, intellettive, razionali.
Esempio:
un giocatore di pallacanestro, affinché possa adattare la propria realtà psicofisica all’interno di una gara sportiva, nel momento in cui realizza un’azione di attacco verso la squadra avversaria deve ricorrere all’utilizzo delle proprie facoltà se desidera concludere l’azione con successo. Pertanto, egli:

pallavolo

Pertanto, il movimento visibile non deve essere interpretato solo come semplice attivazione muscolare, ma come risultato finale di un complesso ed articolato coinvolgimento psico-neuro-motorio-affettivo dell’individuo considerato nella propria totalità di "essere" vivente con le sue passioni, sentimenti e caratteristiche fisiche e psichiche.

(segue...)

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