gesti

La comunicazione non verbale

di Giovanni Lestini



(5) Il body language



«Il comportamento non ha un suo opposto ...
non esiste un qualcosa che sia un non-comportamento ...
non è possibile non avere un comportamento.
Ora, se si accetta che l'intero comportamento in una situazione
di interazione ha valore di messaggio, vale a dire è
comunicazione, ne consegue che comunque ci si sforzi,
non si può non comunicare».
(Paul WATZLAWICK, Pragmatica della comunicazione umana)

Nel body language sono molti i segnali che vengono inviati attraverso le varie parti del corpo, mediante alcuni atteggiamenti che trasmettono diversi messaggi ben precisi.

gesti Occhi. Durante una conversazione rivelano alcuni messaggi che possono smentire o confermare ciò che si sta dicendo. I battiti delle ciglia che si susseguono rapidamente, denotano un certo nervosismo, mentre evitare di imbattersi nello sguardo dell'interlocutore è un evidente segno di disagio. Inoltre, gli occhi denunciano un atteggiamento di difesa quando si guarda di sbieco una persona. Al contrario, quando si guarda negli occhi chi ci sta di fronte è segno di sicurezza.

Bocca. Indica desiderio o repulsione verso qualcuno o qualcosa a seconda se è rispettivamente aperta o chiusa. Mordersi le labbra indica la volontà di dichiarare qualcosa di segreto che non può essere svelato.

Naso. Toccarsi questa parte del viso svela il tentativo di nascondere le proprie intenzioni. Si sta, forse, mentendo? Viso. In genere è la parte del corpo con la quale si comunica di più. Esso è oggetto di studio da parte della fisiognomica. Uno dei principali tratti del viso riguarda le rughe, le quali se sono orizzontali ed accompagnate da occhi spalancati indicano ansia, se sono verticali con occhi serrati denotano che la persona è decisa con impeto iracondo.

Voce. Può essere considerata come il biglietto da visita della persona, in quanto è il primo elemento di valutazione nell'atto comunicativo. E' fondamentale la modulazione vocale, poichè un tono troppo basso può denunciare insicurezza, mentre un tono molto alto può denunciare un certo grado di presunzione dell'individuo. E', altresì, importante il controllo della respirazione che infonde tranquillità nel parlante consentendogli di raggiungere una soglia di espressione più accettabile nei confronti di chi ascolta. E' buona norma per l'emittente (chi invia il messaggio, colui o colei che parla) evitare di interrompere il discorso con colpetti di tosse, con la ripetizione di congiunzioni, con tic linguistici (ehm..., cioè..., per esempio..., allora..., ecc.), poiché tali difetti comunicativi possono arrecare dei pregiudizi nell'interlocutore.

Mani. Rappresentano lo strumento che conferma la veridicità del messaggio. Dai gesti delle mani può trasparire uno stato d'animo che denota insicurezza o disagio come il portare una mano al collo, l'afferrare ed il tirare il mento, metterle in tasca per toglierle subito dopo. Le mani possono indicare sincerità quando sono aperte con il palmo verso l'interlocutore.

Sono stati appena descritti alcuni gesti involontari che provengono dall'inconscio, vale a dire da quell'area della personalità della quale l'individuo non è consapevole, ma che dirige la persona verso una gestualità apparentemente insignificante, ma piena di messaggi, tutti da decodificare ed interpretare. Quindi... si dovrebbe gesticolare per infondere fiducia negli altri, ma è bene tener presente che difficilmente si riuscirà a nascondere un proprio stato d'animo, perchè i gesti parlano nel silenzio.

ALCUNE POSTURE

GESTUALITA'

SIGNIFICATO

In piedi a braccia aperte

Disponibilità ed apertura verso l'altro

Testa chinata e braccia conserte

Chiusura verso l'altro per il bisogno di difendersi

Braccia dietro la schiena

Sottomissione ed inferiorità verso l’interlocutore

Busto eretto

Fierezza

Piedi agganciati alla sedia

Insicurezza

Toccarsi l'abbigliamento od i capelli

Disagio

Braccia aperte e gambe divaricate

Individuo dominante

Braccia chiuse e gambe incrociate

Posizione di chiusura o di difesa

Braccia aperte e gambe incrociate

Personalità forte, ma non a proprio agio

Braccia chiuse e gambe divaricate

Falsa sicurezza

Serrare i pugni o puntare l'indice

Chiusura - opposizione

Toccarsi il naso

Mentire

Battere il pugno sul tavolo

Rabbia

Toccare la spalla dell'altro

Amicizia

Coprirsi il volto

Vergogna

Spalle ricurve e braccia ripiegate sul corpo

Tristezza e noia

Gestualità vivace

Gioia

Mani con le palme rivolte verso l'alto

Bisogno di conciliazione

Mani giunte o intrecciate

Bisogno di sicurezza e protezione

Mani a tagliere

Insofferenza nei confronti dell'altro

Tenere stretto un lembo del vestito

Timore di incidenti al corpo

Alzare le spalle con le palme delle mani in fuori

Debolezza passiva

Gambe molto incrociate (donne)

Autoprotezione

Tronco rigido

Nascondere l'ansia

Sguardo insistente

Desiderio o disprezzo

Guardare in basso a destra

Ricordo di sensazioni e sentimenti

Guardare in basso a sinistra

Parlare con se stessi

Guardare in alto a sinistra

Visualizzare ciò che è accaduto in passato

Guardare in alto a destra

Immaginare qualcosa

Guardare a sinistra

Ricordare dei suoni

Accelerare il battito delle palpebre

Disagio - trovarsi sotto pressione - mentire

Toccarsi il mento

Dubbio senza l'intenzione di comunicarlo

(segue...)

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