dinamismo

Le capacità percettive



di Giovanni Lestini



(4) La discriminazione visiva



roller

La discriminazione visiva, nell’apprendimento motorio è una qualità di notevole rilievo rispetto agli altri tipi di percezione. Essa è seconda soltanto alla discriminazione cinestetica, la quale caratterizza l'apprendimento motorio in tutte le sue dimensioni.
E' proprio a causa della discriminazione visiva che di fronte ad un nuovo compito d’apprendimento motorio è possibile interpretare la dimostrazione dell’insegnante e controllare il proprio gesto motorio.
L’analizzatore ottico, rilevatore dei segnali che provengono dalla retina, consente la graduale rimozione delle imprecisioni motorie durante la realizzazione del movimento specifico.
La discriminazione visiva è caratterizzata da quattro qualità specifiche basilari:

asta
  1. l’acutezza visiva;
  2. il tracciamento visivo;
  3. la memoria visiva;
  4. la differenziazione figura-sfondo.

L’acutezza visiva favorisce la generazione dell’immagine, mediante la stimolazione dei neuroni, che attivano la corteccia cerebrale. Essa rappresenta la capacità di distinguere figure e dettagli.
Esempio: un allievo, di fronte all’apprendimento di un palleggio, esprimerà una efficace acutezza visiva, se dimostrerà di distinguere la successione dei singoli movimenti in seguito alla dimostrazione dell’insegnante.

baseball Il tracciamento visivo è quella capacità che si fonda nel controllare gli spostamenti di cose od attrezzi mediante la coordinazione dei movimenti oculari. Esso consente all’individuo di osservare la traiettoria di una palla, di una moto, di un velocista, di un giavellotto.
Esempio: un saltatore con l'asta può realizzare lo scavalcamento dell'asticella se possiede un valido tracciamento visivo, poiché deve compensare sia l’aspetto coordinativo, sia quello decisionale, in relazione alla rapidità con cui si svolge l’azione, che deve essere celere ed energica.

La memoria visiva è quella capacità che ci permette sia di rievocare una serie di situazioni visive trascorse, sia di richiamare alla mente un movimento in precedenza osservato per eseguirlo.
Esempi: realizzare un disegno di una forma geometrica esaminata precedentemente.
Realizzare un palleggio od uno slalom, in seguito alla dimostrazione da parte dell’insegnante.

figura-sfondo ragazza-vecchia La differenziazione figura-sfondo consente di distinguere la figura su cui si sofferma l’attenzione dallo sfondo adiacente. Quando si guarda con attenzione un’immagine o si assiste ad un avvenimento, alcune parti della scena sono considerate di primaria importanza e vengono osservate con più attenzione ("figura"), mentre le altre sono considerate come accessorie ("sfondo").
Nella comune vita di relazione è l’individuo stesso ad essere figura, mentre lo sfondo è rappresentato dall’ambiente con il quale si interagisce.
Esempio: l’allievo, che vuole migliorare la differenza tra la figura e lo sfondo, deve eseguire alcuni esercizi che consistono nel lanciare una palla in alto, afferrarla, farla rimbalzare, dimostrando di saper distinguere l’oggetto a cui si è interessati ("figura") dalla realtà circostante ("sfondo").

A sinistra è raffigurata un'immagine che rappresenta sia una "giovane donna", sia una "vecchia". Alcuni percepiscono solo la vecchia, altri solo la giovane donna, ma coloro che possiedono una buona differenziazione figura-sfondo percepiscono contemporaneamente tutte e due le immagini. Lo stesso dicasi anche per l'immagine a destra che raffigura contemporaneamente sia un vaso, sia due volti di profilo.

(segue...)

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