dinamismo

Le capacità percettive



di Giovanni Lestini



(3) La discriminazione uditiva



La discriminazione uditiva permette all’individuo di identificare uno stimolo sonoro, come quello che l’insegnante invia gli allievi per invitarli ad effettuare una serie di esercizi per tonificare, ad esempio, i muscoli addominali, al fine di consentire agli allievi stessi la produzione di una risposta motoria (in seguito al relativo apprendimento ed alla decodificazione del messaggio verbale).
Pertanto, la discriminazione uditiva si genera conseguentemente ad una sollecitazione che si trasmette nelle dimensioni spaziale e temporale.
L’individuo, soprattutto in età infantile, non percepisce le differenze nell’interpretazione del messaggio, ed è proprio per questo motivo che egli deve ricercare tali differenze in ogni situazione che gli permetta di ampliare la propria esperienza, la quale se da un lato è limitata dall’altro si arricchisce incessantemente.
All’interno della discriminazione uditiva emergono tre caratteristiche fondamentali:

rimbalzo

(segue...)

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