dinamismo

Le capacità percettive



di Giovanni Lestini



(2) La discriminazione cinestetica



giocoliere La discriminazione cinestetica è la capacità che consente di misurare e differenziare l’intensità, la forza, la pressione, le stimolazioni di origine muscolare, articolare e statica, vale a dire tutti gli elementi che intervengono nel movimento. Essa, nell’individuo, si riferisce ai concetti di struttura corporea, lateralità (destra-sinistra) e differenziazione percettiva di un oggetto o corpo in relazione ai punti di riferimento nello spazio e nel tempo. I comportamenti motori, che si verificano in seguito alla discriminazione cinestetica, consentono all’individuo di raggiungere un’adeguata consapevolezza sia sul movimento e sulla posizione del proprio corpo, sia sulla relazione spazio-temporale con la realtà circostante.
Ciò avviene per la presenza dell’analizzatore cinestetico, che raccoglie i segnali trasmessi dai propriocettori, situati nei tendini, nei muscoli, nelle articolazioni.

rovesciata

Anche i grandi campioni si affidano alla discriminazione cinestetica la quale, mediante un assiduo allenamento, rende spettacolare l'atto motorio.

I comportamenti motori sono la risposta ad una serie d’informazioni (provenienti dai sensi) elaborate nei centri superiori dell’encefalo (cervello).
La percezione cinestetica è una forma d’interpretazione, che si trasforma in movimento quando dall’elaborazione corticale si genera l’atto motorio. Pertanto, è di fondamentale importanza acquisire una valida consapevolezza del proprio corpo considerato sia sua nella totalità, sia in ogni sua singola parte.

slalom Esempi:

(segue...)

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