dinamismo

Le capacità motorie

di Giovanni Lestini



(6) Capacità di transfert



Le capacità di transfert si rivelano determinanti per favorire gli adattamenti e le ideazioni. A ciò concorrono anche i dati sensoriali afferenti e reafferenti, i quali informano incessantemente il Sistema Nervoso Centrale sullo stato motorio e sulla situazione ambientale. Le capacità di transfert e le informazioni sensoriali permettono una adeguata programmazione e progettazione cinetica, adeguata alla realtà circostante, in funzione dello scopo.

Il TRANSFERT è la tendenza a trasporre inconsciamente in ogni nuovo rapporto affettivo i sentimenti precedentemente vissuti...

Nella produzione di una determinata attività motoria quanto più ampia è la banca dati, tanto meno il Sistema Nervoso Centrale deve creare una progressione cinetica, che indurrebbe ad un rallentamento dell’attività compromettendo, con ogni probabilità il raggiungimento dello scopo.

corteccia L’abilità del Sistema Nervoso Centrale nel leggere ed interpretare i dati informativi sensoriali afferenti favorisce una corretta programmazione concernente sia gli adeguamenti alla realtà circostante, sia la creazione di sequenze cinetiche. Il ritorno di informazioni motorie corrette (reafferenza), durante l’esecuzione di un atto motorio, concorre alla realizzazione di un’attività coordinata, permettendo i necessari adattamenti adeguati allo scopo.

La reafferenza, che conduce il movimento, verifica se la programmazione corrisponde alla relativa ideazione.
La reafferenza, che informa sul risultato, evolve per fasi di apprendimento. Essa permette di programmare il futuro atto motorio, apportando le eventuali modifiche per adeguarlo allo scopo.


La capacità di transfert, nella quale la reafferenza riveste un ruolo di primaria importanza, è uno dei principali requisiti delle capacità coordinative di cui si è già accennato.

(segue...)

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