dinamismo

Le capacità motorie

di Giovanni Lestini



(5) Equilibrio ed Orientamento



asse

La capacità di equilibrio permette all’uomo di conservare una specifica posizione e gli consente di affrontare tutte quelle situazioni, nelle quali lo svolgimento dell’atto motorio avviene in condizioni di equilibrio precario.

La qualità dell’equilibrio è in relazione con tutti i dati e le informazioni che sono offerte dalle organizzazioni statico-dinamica, cinestetica e visiva dell’individuo.

All’interno della capacità di equilibrio si distinguono: l’equilibrio statico e l’equilibrio dinamico.

EQUILIBRIO STATICOEQUILIBRIO DINAMICO
E’ la conservazione di una specifica posizione statica del corpo. E’ la conservazione del proprio atteggiamento, quando si esegue un determinato atto motorio.

Quando l’individuo esegue alcuni movimenti specializzati, sperimenta le variazioni della propria base d’appoggio e del suo centro di gravità, favorendo l’arricchimento dei riflessi posturali e la conservazione dell’equilibrio durante le varie fasi dell’atto motorio.

Ad esempio, un bambino che gioca a fare l’equilibrista, che cammina su un ipotetico filo d’acciaio, muta continuamente sia la propria base d’appoggio, sia il centro di gravità, a causa dell’alternanza con cui un arto inferiore avanza rispetto all’altro, creando una costante precarietā dell’equilibrio sia statico, sia dinamico.

skate La capacità di orientamento è la facoltà che permette all’uomo di variare una posizione, per progettare nuovi atti motori di differente intensità e difficoltà, come l’esecuzione di un cambio di direzione, la realizzazione di una rovesciata, l’effettuazione di un tuffo.

La capacità di orientamento è correlata con la capacità di equilibrio, poiché consente all’individuo di mantenere le varie posizioni nello svolgimento dell’atto motorio. Tutto ciò è possibile grazie alle informazioni inviate al cervello per mezzo degli organi sensoriali ed in particolar modo dei recettori collocati nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni, per consentire un’adeguata elaborazione dei messaggi ed una appropriata risposta motoria.

fuso neuromuscolare A proposito di "recettori" si deve considerare che nei tendini vi sono gli organi del Golgi, nei muscoli i fusi neuromuscolari e nelle articolazioni gli organi del Pacini che inviano al S.N.C. le informazioni sul grado di tensione al quale sono sottoposti. Il S.N.C., dalla valutazione comparata di queste informazioni, fornite da tali recettori, stabilisce la posizione dei segmenti corporei nello spazio e nel tempo. Questa caratteristica è alla base dello schema corporeo da cui derivano la sensazione, la percezione e la conoscenza della posizione del corpo nella dimensione spazio-temporale e, quindi, delle caratteristiche e delle qualità del movimento.





(segue...)

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