salto in alto

La percezione spazio-temporale

di Giovanni Lestini



(4) L'apprendimento motorio nella dimensione temporale



La struttura psicofisica dell’individuo e la realizzazione dell’apprendimento motorio si fondano sulla relazione tra l’uomo ed il movimento, all’interno di uno spazio, in cui le informazioni recepite dagli organi di senso sono elaborate dall’individuo e restituite all’esterno, sotto forma di comportamenti motori.

I comportamenti motori sono la risposta ad una serie d’informazioni (provenienti dai sensi) elaborate nei centri superiori dell’encefalo (cervello).
encefalo

Per quanto riguarda il concetto di tempo, si può affermare che è profondamente collegato con il movimento, poiché nella conoscenza di nuovi comportamenti motori è di fondamentale importanza la rappresentazione mentale del movimento da compiere. Quest’ultimo avviene mediante l’elaborazione di movimenti simultanei e successivi.
La motricità è realizzabile mediante l’interazione tra i sistemi locomotore e nervoso. Quest’ultimo stabilisce il tempo e le modalità d’azione ed il reclutamento delle unità motorie (punto d’unione tra le fibre nervose ed i muscoli), utilizzandone il numero necessario, al fine di eseguire il movimento con l’adeguata energia. Il S.N.C. disciplina, inoltre, le singole contrazioni muscolari ed armonizza la progressione motoria, tanto da rendere il movimento uniforme e coordinato.
Il movimento è il risultato di un’elaborazione soggettiva, che è definita dalla sequenza temporale, la quale rende possibile lo sviluppo motorio. Quest’ultimo favorisce nel soggetto tutto ciò che determina il vissuto dinamico e le esperienze motorie dell’individuo.
ostacoli La scansione temporale permette la sequenza mentale di tutti gli atti motori, che si possono eseguire attraverso il rapporto con la realtà spaziale.
L’individuo, quindi, per mezzo della relazione spaziale, conseguente alla successione temporale, sperimenta e favorisce il rapporto tra queste due categorie, che gli consentono di adottare nuovi comportamenti motori.
Il tempo è il presupposto ed il fondamento dell’apprendimento motorio, dal momento che nella programmazione del movimento scandisce il prima dal dopo.
Ad esempio, nella pallavolo e precisamente durante la fase del palleggio il prima è raffigurato dall’impostazione degli arti (superiori ed inferiori) e dal contatto con la palla, il dopo inizia con l’estensione degli arti fino alla totale respinta della palla.
In breve, si deve tener presente che, per un armonico sviluppo dell’apprendimento motorio sono indispensabili lo spazio in cui si agisce, l’elemento dinamico e la successione temporale di ogni singola parte che costituisce l’intero atto motorio.
salto in alto Ad esempio, un individuo che debba realizzare un palleggio nella pallavolo, deve:

Le capacità sensitive e percettive consentono all’individuo di eseguire e personalizzare l’atto motorio, mediante la successione temporale, con un adeguato adattamento relativo alle variabili della realtā circostante.

(fine del capitolo)

pagina precedente Torna all'home page pagina successiva

Torna all'inizio

Valid XHTML 1.0 Transitional