megafono

Motricità ed articolazione del linguaggio

di Giovanni Lestini



(1) La voce



«...tramite il fascicolo arcuato interno ,
l’Area di Wernicke attiva un’area
associativa motoria, detta di Broca; che...
grazie al controllo della fonoarticolazione,
permette di produrre i suoni verbali»
(Flavio MANIERI, La dimensione orale)

corde vocali Dal punto di vista fonetico, per voce s’intende l’articolazione che si genera nella laringe ad opera della vibrazione delle corde vocali, causata dal passaggio dell’aria contenuta nei polmoni. Generalmente, le differenti zone del raggio d’azione vocale sono preposte a diffondere informazioni differenti.
Come per molti animali, anche per l’uomo il canale verbale rappresenta un veicolo di comunicazione, come, del resto, il canale non verbale. Infatti, il problema che concerne i rapporti sociali comprende una serie di canali come quello gestuale, mimico, visivo, posturale.
bambini Piaget afferma che nel bambino di quattro-sette anni esistono forme di linguaggio privato (monologo) ed il monologo collettivo. Se osserviamo un gruppo di bambini, apparentemente sembra che stiano parlando fra di loro, ma in realtà ognuno sta eseguendo un monologo, che non ha nulla a che vedere con quello che dicono gli altri bambini.
Tali forme d’espressione rivelano l’egocentrismo del bambino, il quale ritiene che il proprio punto di vista di una determinata realtà sia identico rispetto agli altri.
Vygotsky, d’altro canto, ritiene che il linguaggio sia un processo attinente alla sfera sociale, a qualsiasi età.
Altri studiosi (Grumet) elencano tre componenti base del parlare a se stessi. «La prima è una componente regressiva, manifestazione di energie emotive di origine pulsionale. La seconda è rappresentata da una componente intrapersonale, connessa con la strutturazione e il sostegno d’un processo cognitivo. La terza è una componente interpersonale e comporta una intenzione comunicativa nei confronti di altri. Tutte e tre queste componenti sono, tuttavia, giocate e fuse - di volta in volta, in proporzione diversa - su un piano teatrale interno che opera dinamicamente come un laboratorio progettuale» (Flavio MANIERI, La dimensione orale, Università degli studi di Roma – Dipartimanto di Scienze dell’Educazione, [s. l.], Bagatto Libri, [s. d.], pag. 14).

(segue...)

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