megafono

Motricità ed articolazione del linguaggio

di Giovanni Lestini



(7) Il linguaggio come simbolo del corpo



«...tramite il fascicolo arcuato interno ,
l’Area di Wernicke attiva un’area
associativa motoria, detta di Broca; che...
grazie al controllo della fonoarticolazione,
permette di produrre i suoni verbali»
(Flavio MANIERI, La dimensione orale)

ombre cinesi Se è vero che, da un lato, il linguaggio rappresenta la sintesi del pensiero, dall’altro la formulazione dell’idea avviene mediante alcuni adeguamenti comportamentali, relativi alla situazione che si sta vivendo. In sintesi, il linguaggio assume due connotazioni differenti:

- per colui che parla rappresenta il prolungamento del proprio corpo;
- per colui che ascolta è la dilatazione di tutti gli apparati sensoriali e di tutti gli organi della recezione.

Mediante l’ideazione, l’impianto corporeo verifica incessantemente l’idea di sé e l’idea di sé rispetto all’altro, generando le due metà dello stesso simbolo, le quali, nel momento in cui si dividono avvertono la necessità di riunirsi nel fabbisogno energetico dell’articolazione fonetica (nel linguaggio).

Il corpo è rappresentato dal linguaggio all’interno di classi sociali, in cui le forme di discorso sono adeguate alle relative condizioni di vita. Pertanto, si evidenziano: un linguaggio che utilizza il codice ristretto ed un linguaggio che predilige il codice elaborato.
Il codice ristretto concerne una tipologia di linguaggio prevedibile e consuetudinaria come, ad esempio, i dialoghi generici ed approssimativi fra estranei.
dialogo Il codice elaborato si adatta ad una maggiore precisione discorsiva, in contingenze particolari; colui che parla può apportare alcune variazioni al proprio discorso per soddisfare le caratteristiche che lo relazionano al proprio interlocutore. Ciò scaturisce da una serie di immagini mentali, le quali possono modificare il comportamento, in quanto sono intrinseche al comportamento stesso. In seguito alle immagini mentali, si attivano i movimenti muscolo-scheletrici, da cui ne risulta l’attività recettiva degli organi di senso uditivo-cinestetici.
Gli organi di senso uditivo-cinestetici sono costituiti sia dai recettori dell’udito, sia dai recettori del movimento, con la finalità di produrre una risposta sonora in seguito ad uno stimolo.
Risulta chiaro, pertanto, che il linguaggio ed il relativo codice utilizzato simboleggiano e rappresentano il corpo nelle dimensioni individuale e sociale, mentale e verbale, di codifica e decodifica in cui un movimento si rapporta con il successivo ed un’immagine si collega con un’altra.

(fine del capitolo)

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