megafono

Motricità ed articolazione del linguaggio

di Giovanni Lestini



(5) Il linguaggio e la comunicazione



«...tramite il fascicolo arcuato interno ,
l’Area di Wernicke attiva un’area
associativa motoria, detta di Broca; che...
grazie al controllo della fonoarticolazione,
permette di produrre i suoni verbali»
(Flavio MANIERI, La dimensione orale)

Nel corso dei secoli l’uomo ha utilizzato la parola come punto di riferimento nel dialogo comunicativo. La parola introduce l’individuo in un sistema immateriale, poiché la parola stessa è immateriale, incorporea, intangibile (pur essendo materiali, corporei, tangibili gli oggetti che simboleggia), per trasformarsi da messaggio non visibile, ma udibile, in una struttura fisica ornata di figure visibili. Dal contrasto scaturito tra il messaggio sonoro (la voce, immateriale) e le persone riceventi si genera la comunicazione. Pertanto, la parola si fa comunicazione, l’invisibile si fa visibile, la parola diventa realtà, il pensiero si fa azione.
organi della fonemica L’articolazione fonetica si genera e si realizza nei centri del linguaggio (Wernicke - Broca), mediante una peculiare attività a carico delle strutture artro-osteo-muscolari-cartilaginee specifiche, cioè di tutte quelle parti preposte alla fonazione. Queste consentono il trasferimento dei segnali sonori agli organi della ricezione sia dell’emittente, sia del ricevente (colui che ascolta), causando un complesso sistema di modificazioni strutturali e fisiche in tutte le zone uditive preposte alla ricezione delle informazioni sonore.
L’articolazione fonemica è la produzione del linguaggio, i cui suoni sono modulati da molteplici parti del corpo, che possono essere fisse e mobili. Gli organi fissi sono rappresentati dai denti collocati nella parte superiore, dal palato e dal naso; gli organi mobili sono le corde vocali, le labbra, la mandibola, il velo palatino e la lingua. Queste parti del corpo, mediante alcuni movimenti sinergici, trasformano il passaggio dell’aria giunta dall’apparato polmonare, favorendo la formazione dei differenti ritmi e suoni del linguaggio.
Quando il messaggio verbale è giunto a destinazione, vale a dire recepito dal ricevente, è avvenuta la comunicazione, almeno per quanto riguarda la divulgazione dell’informazione sonora. Da questo momento l’altro (il ricevente) interpreta il contenuto della comunicazione, lo confronta con le esperienze precedenti ed, a sua volta, elabora una risposta, che è inviata, mediante l’articolazione fonetica ed il linguaggio, al proprio interlocutore. La comunicazione prosegue ed i ruoli dell’emittente e del ricevente diventano biunivoci, bidirezionali, alternati, in quanto la parola all’interno di una società è l’elemento fondamentale di un potenziale rapporto fra le persone e la loro evoluzione socio-culturale, mediante un continuo feed-back quale indicatore dello stato di salute della comunicazione, dunque della parola.

(segue...)

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