Biomeccanica del corpo umano

La biomeccanica

di Giovanni Lestini



(2) Definizione di biomeccanica



«...questo grandissimo libro che continuamente ci sta
aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo),
non si può intendere se prima non s’impara
a intender la lingua, e conoscer i caratteri ne’
quali è scritto. Egli è scritto in lingua
matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi
ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi
è impossibile a intenderne umanamente la parola;
senza questi è un aggirarsi vanamente per
un oscuro laberinto».
(Galileo GALILEI, Il Saggiatore, VI, 232)

lanciatore La biomeccanica è la scienza che studia il movimento degli organismi viventi e le loro sollecitazioni, relativamente alle forze che producono simili fenomeni.
Premesso questo, dobbiamo considerare che tale movimento è impresso da una serie di muscoli volontari; pertanto, se consideriamo che la "macchina umana" ne possiede circa 700, possiamo comprendere la vastità e la quantità di movimenti che il nostro organismo è in grado di compiere.
I muscoli sono parte integrante dello scheletro. E’ proprio su quest’ultimo che essi, "i muscoli", si "ancorano" mediante i tendini che fungono da "ponte" tra i muscoli stessi e le ossa, originando da essi l’apparato mioentesico. Questa complessa struttura dá luogo all’apparato locomotore, composto da ossa, articolazioni e muscoli (tendini compresi) che, interagendo tra di loro, producono il movimento. meccanica e biomeccanica Ovviamente, tutto questo è possibile mediante l’attivitá coordinata del cervello che, attraverso gli opportuni processi chimici ed elettrici, invia gli impulsi nervosi che, mediante il S.N.P. (Sistema Nervoso Periferico), giungono al tessuto muscolare , affinché si attivi la relativa contrazione.
In sintesi, la biomeccanica mutua le conoscenze della biologia e della fisica meccanica, ne fonde i principî essenziali e li applica all’apparato locomotore, per stabilire la correttezza, l’economicità, la sinergia e la dinamicità del gesto motorio.
A questo punto occorre fare una puntualizzazione tra la fisica meccanica e la biomeccanica. La fisica meccanica studia il moto dei corpi solidi, inanimati, per cui risulta alquanto arduo e inadeguato trasferirne rigidamente i principi sul corpo umano. La biomeccanica, nel nostro caso, si occupa del movimento dell’essere umano, che è in continuo divenire, considerando il suo sviluppo e ricercando il riflesso di nuovi equilibri, fino a scorgere il perfezionamento dell’azione umana, ed in particolar modo del gesto sportivo.
Per agire con razionalità si deve individuare una metodologia che consenta l’esecuzione di un movimento attraverso la conoscenza di sistemi esistenti, dei vantaggi e degli svantaggi che ne possono derivare. Occorre, dunque, considerare se il consumo energetico è proporzionale al risultato ottenuto, cercando di individuare l’«idea di perfezione» del movimento umano.
Per ora ci limiteremo a valutare alcuni elementi fondamentali della fisica meccanica: la cinematica e la statica.

(segue...)

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