primo soccorso

TRAUMATOLOGIA ED ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

di Giovanni Lestini



(22) Soffocamento - La manovra di Heimlich



Heimlich I casi di soffocamento nel lattante, nel bambino e nell'adulto sono molto frequenti più di quanto non si possa immaginare. Si parla di soffocamento quando un corpo estraneo ostruisce le vie aeree, parzialmente o totalmente. Si pensi che in Italia, secondo uno studio condotto dalla F.I.M.P., ogni settimana muore un bambino da zero a quattro anni per soffocamento, per un totale di circa 50 bambini morti all'anno. Se si estende la casistica a tutti i giovani sotto i 14 anni, le morti per ostruzione delle vie respiratorie salgono a 300.
Le cause, soprattutto nei lattanti, ma anche nei bambini e negli adulti, sono contrassegnate da un quadro clinico molto variegato, come il rigurgito di latte (nei lattanti), i piccoli oggetti (come palline, monetine, pilette, e tutti gli oggetti di piccole dimensioni che i bambini portano alla bocca), le noccioline, le caramelline, le olive, i frammenti di cibo, le protesi dentarie (negli adulti) e tutte quelle cose che possono entrare nelle vie respiratorie, provocando un'ostruzione.

Quando ci troviamo in presenza di un soffocamento, l'ostruzione può essere parziale o totale. Se è parziale, la persona tende a tossire e fa fatica a respirare, ma se l'occlusione è totale l'individuo non grida e non tossisce, si porta le mani alla gola, come se volesse proteggersi da quello che gli sta accadendo, poiché fa fatica a respirare: è terrorizzato. Come ci si deve comportare di fronte ad un evento del genere? Il soccorso da offrire è differente a seconda se si tratta di un lattante, di un bambino o di un adulto.

Prima di passare ad analizzare i dettagli di primo soccorso, è bene sapere che nel collo abbiamo due canali: l'esofago, collocato posteriormente, dove passa il cibo, e la trachea, anteriormente, dove passa l'aria. Il soffocamento interessa proprio la trachea, poiché questa viene ostruita, parzialmente o totalmente, da qualcosa che impedisce il passaggio dell'aria diretta nei due bronchi e, quindi, nei polmoni. Chiamare immediatamente il 118, prima di iniziare qualsiasi manovra.

Lattante.     Le cause del soffocamento nel lattante possono essere delle più svariate, come l'inalazione del talco o della polvere, il latte, il rigurgito, gli oggetti di piccole dimensioni che, se finiscono nelle vie respiratorie (trachea), provocano un blocco respiratorio, parziale o totale.
Se il lattante inizia a tossire significa che l'ostruzione è parziale. In questo caso si deve assolutamente evitare sia di provare a togliere l'oggetto dalla bocca del lattante per impedire al corpo ostruente di scendere ancora più in basso, sia di dargli le classiche "pacche" sulle spalle perché l'oggetto che occlude la trachea potrebbe scendere ulteriormente nelle vie respiratorie, aggravando il quadro clinico del lattante. Bisogna lasciarlo tossire fino a quando la tosse non cessa spontaneamente, fino alla ripresa del normale respiro. Evitare di somministrare l'acqua od altre bevande, poiché il meccanismo della deglutizione è ancora alterato. Bisognerà attendere qualche minuto prima che il lattante possa bere.
Pacche sul lattante Se il lattante non tossisce, non grida e non piange, significa che l'ostruzione è totale. Chiamare immediatamente il 118. Egli dopo qualche secondo diventa cianotico. A questo punto le manovre da eseguire sono le seguenti: prendere in braccio il lattante, afferrarlo per la mandibola e rigirarlo, in modo tale che il soccorritore lo appoggi sul proprio avambraccio in decubito prono, assicurandosi che le gambe del lattante siano a cavallo del bicipite del soccorritore. A questo punto quest'ultimo si inginocchierà su una gamba prima appoggiando il bacino del bambino sul proprio torace, poi collocando il proprio avambraccio, sul quale è adagiato il lattante, sulla coscia, in modo che il bambino sia in posizione declive con la testa più bassa delle gambe. Raggiunta questa posizione si devono effettuare energicamente 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale. Ai 5 colpi interscapolari seguono 5 manovre di Heimlich modificate, agendo in questo modo: il soccorritore, rigira il lattante adagiandolo in manovra di Heimlich su un lattante decubito supino sul proprio avambraccio, sempre in posizione declive con le gambe a cavallo del bicipite e la testa più in basso rispetto al corpo; mettere due dita sulla linea intermammillare del lattante ed eseguire 5 compressioni energiche e profonde. Continuare con queste manovre fino a disostruzione avvenuta, o alla ripresa della circolazione sanguigna, o all'arrivo dei soccorsi avanzati, o fino a quando il bambino diventa incosciente.
Rianimazione cardio-polmonare nel lattante Se il lattante diventa incosciente, lo si adagia delicatamente su un piano rigido e si sollecita il 118. Controllare la pervietà delle vie aeree. Se si scorge un corpo estraneo prima di toglierlo assicurarsi che sia possibile estrarlo con un dito ad uncino, se è in profondità lasciarlo dove si trova, per evitare di spingerlo ulteriormente nella trachea. Eseguire 5 insufflazioni di soccorso, lente e profonde, bocca/bocca-naso. Successivamente si inizia la RCP (rianimazione cardio-polmonare) premendo con due dita nella parte inferiore dello sterno del bambino per 15 volte, alternando con 2 insufflazioni proseguendo fino all'arrivo dei soccorsi qualificati. La RCP deve essere eseguita anche in casi di ostruzione perché un po' di aria comunque passa, tenendo presente che le manovre di compressione sono disostruttive ed, al tempo stesso, mantengono il circolo sanguigno cerebrale, scongiurando danni cerebrali e neurologici. Tutto questo deve continuare fino allo sfinimento fisico del soccorritore, o all'arrivo dei soccorsi avanzati ... sempre che il lattante non riprenda spontaneamente le funzioni cardio-polmonari.

Pacche sul bambino Bambino.     Un bambino che ha un'occlusione parziale delle vie respiratorie, in seguito ad un boccone "andato di traverso", o all'inalazione di un corpo qualsiasi, inizierà a tossire insistentemente. Il soccorritore dovrà incoraggiarlo a tossire ulteriormente, per rimuovere l'ostruzione. Se il bambino non riesce più a tossire, vuol dire che il corpo estraneo, che ostruiva parzialmente le vie respiratorie, nel tentativo di espulsione, si è collocato in modo tale da ostruirle totalmente. Manovra di Heimlich A questo punto il soccorritore chiama, o fa chiamare, il 118 ed inizia le manovre di disostruzione. Si inginocchia dietro al bambino, lo prende per la mandibola, lo colloca sul proprio ginocchio con la testa in giù ed effettua 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale, alternandole con 5 manovre di Heimlich, che ora descriviamo. Il soccorritore, sempre posizionato alle spalle del bambino, pone il pollice sul processo xifoideo e l'indice sull'ombelico del bambino, in modo da formare con le due dita una lettera "C". L'altra mano del soccorritore passa all'interno della lettera C, fino a chiudersi a pugno, si stacca la mano che ha composto la C e si afferra il pugno, facendo un blocco unico. Esercitare per 5 volte la manovra di Heimlich, con movimento a "cucchiaio", in senso antero-posteriore e caudo-craniale (cioè verso l'alto e l'interno), come se si dovesse descrivere una "J". Alternare le due manovre appena descritte, fino alla disostruzione delle vie respiratorie. Insufflazioni sul bambino Di solito queste manovre favoriscono la rimozione del corpo estraneo nelle vie respiratorie. Se questo non dovesse accadere ed il bambino diventa incosciente, lo si deve posizionare con delicatezza su un piano rigido e si sollecita il 118. Il soccorritore estende modicamente il capo del bambino e controlla il cavo orale. Se scorge che il corpo estraneo è affiorante lo toglie con il dito a forma di uncino. Rianimazione cardio-polmonare nel bambino Se lo vede ma non è affiorante lo deve lasciare lì. Esegue 5 insufflazioni di soccorso, successivamente passa alla RCP (rianimazione cardio-polmonare) con 15 compressioni, alternandole con 2 insufflazioni, fino allo sfinimento fisico del soccorritore, o alla ripresa del circolo cardio-polmonare, o fino all'arrivo dei soccorsi qualificati. L'aria insufflata, anche se passa in piccola quantità, aiuta la ripresa del circolo sanguigno e, comunque, le compressioni esercitano un'azione disostruttiva, impedendo la degenerazione cerebrale a causa dell’assenza di ossigeno.

Pacche sull'adulto Adulto.     Il trattamento nell'adulto che sta soffocando, a causa di un corpo estraneo nelle vie respiratorie, è molto simile a quello del bambino, con alcune differenze. Inizialmente si deve intervenire invitando semplicemente la persona a tossire per espellere il corpo estraneo. Se l'adulto tossisce l'occlusione è parziale. In questo caso ci si deve astenere da qualsiasi manovra disostruente. Se la persona non riesce a tossire, è evidente che l'occlusione della trachea è totale. Chiamare immediatamente il 118. Il soccorritore deve agire con rapidità, ponendosi alle spalle dell'infortunato, che deve essere posizionato con il busto in avanti sorretto dal soccorritore, che pone una mano sul petto dell'asfittico. Manovra di Heimlich A questo punto il soccorritore effettua con energia 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale alternati a 5 manovre di Heimlich. Rianimazione cardio-polmonare nell'adulto Rimanendo dietro all'infortunato, mette la propria gamba predominante al centro delle gambe di colui che sta soffocando, lo appoggia sulla propria coscia e mette le braccia sotto quelle dell'infortunato. A questo punto il soccorritore colloca il pollice e l'indice rispettivamente sul processo xifoideo e sull'ombelico dell'adulto sofferente, formando una lettera "C", al cui interno posizionerà l'altra mano chiusa a pugno. Quindi, avvolge quest'ultimo con la mano che ha composto la "C". Il soccorritore effettua con energia 5 compressioni "a cucchiaio" in senso antero-posteriore e caudo-craniale (da avanti a dietro e dal basso verso l'alto), come se dovesse descrivere una "J". In questo modo si determina un rapido aumento della pressione endopolmonare e tracheo-bronchiale, che, provocando alcuni colpi di tosse, può essere decisiva per disostruire le vie respiratorie. Alternare le due manovre appena descritte fino alla ripresa della normale funzione respiratoria. Se l'infortunato perde conoscenza, adagiarlo delicatamente su un piano rigido (per esempio a terra) ed inginocchiarsi al fianco dell'asfittico. Iperestendergli il capo e controllare il cavo orale, per rilevare l'eventuale corpo estraneo, che deve essere rimosso se è affiorante. Se il corpo estraneo si vede, ma è in profondità non provare a rimuoverlo, per evitare che scivoli più in basso. Guardo, ascolto, sento Stando sempre in ginocchio al lato dell'infortunato, il soccorritore esegue una manovra detta G.A.S. (guardo, ascolto, sento) per 10 secondi. Si procede in questo modo: si avvicina l'orecchio alla bocca del paziente con lo sguardo rivolto verso il suo torace; si guarda il torace con il resto del corpo, per osservare gli eventuali movimenti della persona in stato di incoscienza, con l'orecchio si ascolta ogni rumore e sibilo che proviene dalla bocca del paziente, con la guancia si sente l'eventuale respiro della persona. Il soccorritore posiziona, inoltre, due dita al lato del collo dell'infortunato per controllare il suo polso carotideo. Se non è presente alcuno di questi segni vitali, ci troviamo di fronte ad un arresto cardio-respiratorio. Si passa alla RCP (rianimazione cardio-polmonare). Si effettuano 30 compressioni cardio-polmonari e 2 insufflazioni, alternandole fino allo sfinimento fisico del soccorritore, o all'arrivo dei soccorsi avanzati, o alla ripresa delle funzioni cardio-respiratorie dell'infortunato. Queste manovre devono essere eseguite soprattutto per evitare i danni da anossia cerebrale, che sono irreversibili se l'ossigenazione cerebrale è assente per più di tre minuti.

Il materiale di questo paragrafo, relativo alla disostruzione da corpo estraneo nel lattante e nel bambino, è stato elaborato confrontando gli interventi del Dott. Marco Squicciarini, medico volontario della Croce Rossa Italiana e referente nazionale ed internazionale per la Rianimazione Cardiopolmonare Pediatrica e per le Manovre di Disostruzione.

(segue...)

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