primo soccorso

TRAUMATOLOGIA ED ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

di Giovanni Lestini



(7) La prevenzione



I mezzi di prevenzione delle lesioni da sport si distinguono in:

Uno degli strumenti fondamentali della prevenzione attiva concerne il controllo dell’adeguatezza generica e quello della preparazione specifica all’attività sportiva.
Mediante il controllo medico generico il sanitario valuta se un individuo sia idoneo, o meno, ad intraprendere una disciplina sportiva, circoscrivendo lo stato di salute alla sana e robusta costituzione fisica, in modo tale da costatare l’idoneità fisica dell’individuo.
L’idoneità specifica consente di presumere la sorte sportiva futura dell’individuo, guidandolo verso la disciplina sportiva più appropriata alle caratteristiche che gli sono peculiari.
Constatare lo stato di salute dell’atleta è un’impresa di elevata responsabilità, per cui non è soddisfacente il singolo rilevamento di una sana struttura anatomica e fisiologica, ma sono necessarie ulteriori ed appropriate osservazioni cliniche.
Inoltre, si deve tener presente che le lesioni sono spesso prodotte da "vizi" di esecuzione dovuti ad una carente forma atletica. Ad esempio, gli errori nell’esecuzione tecnica di un esercizio possono essere la causa di alterazioni anatomiche e funzionali, con l’insorgenza di alcune lesioni da sport.
Infatti, la biomeccanica ha scoperto che l’insorgenza di tali alterazioni è intimamente correlata al movimento inadeguato e scorretto del gesto atletico. A questo punto è fondamentale il ruolo dell’insegnante di Scienze Motorie e Sportive, il quale deve descrivere ed insegnare con competenza i vari atti motori nella loro esecuzione ideale.

I mezzi di prevenzione passiva riguardano sia l’assistenza esercitata sull’atleta, sia lo stato di sicurezza in cui si effettua la pratica sportiva, con l’intento di rimuovere alcuni pericoli durante lo svolgimento dell’esercizio.
L’equipaggiamento e gli attrezzi sono di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’atleta. Ad esempio, è rilevante la particolare struttura e forma di alcune particolari calzature, come nel calcio, nello sci, nella motoristica, ovvero, il casco nel ciclismo, i guantoni nel pugilato, lo speciale equipaggiamento nel rugby.
Importanti sono le condizioni atmosferiche, nel caso in cui lo sport sia effettuato negli spazi esterni, in quanto potrebbero facilitare l’infortunio. Ad esempio, il freddo umido prepone l’individuo alle lesioni muscolari, a causa sia della vasocostrizione circolatoria, sia del rallentamento con cui si attivano gli automatismi motori. Anche il caldo umido predispone ad alcuni infortuni di una certa gravità, quali il colpo di calore ed il colpo di sole.
In ambienti chiusi la prevenzione riguarda il rispetto di semplici norme igieniche sulla circolazione dell’aria e sul grado dell’umidità da rispettare, oltre che sulla cubatura, la quale deve essere proporzionale alla quantità di persone occupanti il locale (palestra, piscina, ecc.).
L’elasticità della pavimentazione nelle palestre, la solidità delle piste di atletica e dei campi sportivi sono rilevanti nella prevenzione di microtraumi come, ad esempio, le tendiniti e le borsiti.
Pertanto, si devono attuare alcuni provvedimenti che impediscano la manifestazione di agenti che possano danneggiare lo stato di salute dell’individuo, mediante il controllo delle attrezzature in dotazione alle palestre, mediante la revisione periodica della struttura dei campi sportivi, ma, soprattutto, attraverso un equipaggiamento che sia idoneo all’attività svolta, oltre ad un’accurata visita medica effettuata periodicamente e sistematicamente.
Dunque, è chiaro che una carente prevenzione sia attiva, sia passiva può essere causa di traumi da sport come:

(segue...)

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