primo soccorso

TRAUMATOLOGIA ED ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

di Giovanni Lestini



(25) BLS-D Basic Life Support Defibrillation (parte III)



Sequenza completa BLS-D Sequenza completa BLS-D. La sequenza completa del BLS-D consiste in una serie di azioni che si riassumono schematicamente con la «catena» dell’A.B.C., che è alla base della valutazione di una vittima in arresto cardiaco. La A - (Airways) - indica l’apertura delle viee aeree, la B - Breathing - denota l’accertamento della presenza o assenza della respirazione, la C - Circulation - determina la verifica della presenza del circolo sanguigno.
Innanzitutto, il soccorritorre deve valutare la sicurezza dello scenario, pertanto dovrà evitare che le manovre di soccorso avvengano lontano da eventuali fonti di pericolo (automobili, cavi elettrici, acqua, fuoco, infiammabili, ecc.).
Sequenza completa BLS-D Quando il soccorritore si avvicina alla vittima, deve valutare lo stato di coscienza con la manovra "scuoti e grida", se il paziente respira collocarlo nella posizione laterale di sicurezza (PLS), se la vittima non risponde e non respira si deduce che è in stato di incoscienza; pertanto, il soccorritore verificherà la presenza dell’attività cardio-polmonare procedendo nel seguente modo: 1) posiziona la vittima e controlla l’allineamento degli arti; 2) osserva la visibilità del torace; 3) se il paziente non è vittima di un trauma, gli deve estendere il capo e sollevare il mento. Mantenendo la pervietà delle vie aeree, il soccorritore valuta contemporaneamente la presenza del respiro e del circolo per 10 secondi. Come? Iperestende il capo della vittima, appoggiandogli una mano sulla fronte, mentre con il pollice e l’indice dell’altra mano gli solleva il mento, con il medio e l’anulare della stessa mano, appoggiati sull’arteria carotide a lato della trachea, verifica la presenza del polso carotideo. Se c’è arresto cardiaco, il soccorritore chiede ad un astante di chiamare il 118 (soggetto incosciente e assenza di attività cardio-polmonare) e ad un altro dei presenti impone di andare a reperire un defibrillatore. Immediatamente passa alla RCP (rianimazione cardio-polmonare), iniziando con le compressioni toraciche - M.C.E. - (ricordare la sequenza 30:2 - 30 compressioni e 2 insufflazioni).
Nella procedura della sequenza BLS-D ogni azione è sempre preceduta da una valutazione delle vittime in arresto cardiaco improvviso, che autorizzi alle successive manovre appropriate che si configurano nella RCP (rianimazione cardio-polmonare). Questa consiste in una serie di compressioni toraciche (massaggio cardiaco esterno M.A.E.) e ventilazioni. L’avvio delle 30 compressioni toraciche deve essere intrapreso il più presto possibile, alternato a 2 ventilazioni polmonari. La sequenza di 30:2 deve essere esercitata ripetutamente. L’integrazione di questa sequenza con l’uso del defibrillatore automatico esterno - D.A.E. costituisce il BLS-D dove la D indica defibrillazione.
Defibrillazione Il soccorritore all’arrivo del D.A.E. (Defibrillatore semi-Automatico Esterno) lo collega alla vittima applicando le piastre sul torace: una nella zona sottoclaveare destra e l’altra tra le linee ascellari media e anteriore sinistra. Eseguita questa operazione il soccorritore collega il cavo al defibrillatore e preme il pulsante dell’accensione. Il defibrillatore, in seguito alle indicazioni vocali, avvia automaticamente l’analisi del ritmo e successivamente impartisce le altre indicazioni per l’erogazione dello "shock". Il massaggio cardiaco esterno - M.C.E. - si deve interrompere soltanto in due situazioni, individuate dal defibrillatore attraverso la voce guida: 1) durante l’analisi del ritmo; 2) subito prima di erogare lo "shock". Terminate queste due fasi il soccorritore inizia immediatamente la RCP per 2 minuti.
Durante tutte le fasi di azione il soccorritore si deve accertare della sicurezza dell’ambiente in cui effettua la rianimazione.
Massaggio cardiaco esterno con defibrillatore La frequenza è di 100 compressioni al minuto e si continuerà alternando 30 compressioni a 2 ventilazioni per 2 minuti, che corrispondono a circa 5 cicli. Al termine dei 2 minuti il D.A.E. eseguirà nuovamente la fase di analisi del ritmo. Durante l’analisi del ritmo la RCP deve essere interrotta per non creare artefatti che ritarderebbero l’erogazione dello "shock". L’operatore che gestisce il defibrillatore è responsabile della sicurezza dello scenario durante le fasi di analisi, carica e shock ed esercita sempre il controllo visivo sulla vittima e sulle zone circostanti, intimando ai presenti di tenersi a debita distanza durante le fasi medesime. L’altro eventuale operatore che non sta utilizzando il D.A.E. aiuta a controllare la scena e a fare sicurezza.
Massaggio cardiaco esterno con defibrillatore Dopo ogni analisi del D.A.E., se lo "shock" è indicato, questo deve essere prontamente erogato e subito dopo deve essere ripresa, senza ritardi, la R.C.P. Se dopo qualsiasi analisi, fosse anche la prima, il D.A.E. comunica che lo "shock" non è indicato, anche in questo caso, senza ritardi, riprendere la R.C.P. per 2 minuti. Si ricontrolla il paziente esclusivamente se dá segni di ripresa (apre gli occhi o si muove normalmente). Per effettuare un nuovo controllo sul paziente che dá evidenti segni di ripresa, si procede a ritroso verificando contemporaneamente la presenza di respiro e di circolo e, se presenti, rivalutando lo stato di coscienza della vittima. Se i segni vitali e la coscienza sono presenti sarà mantenuta la pervietà delle vie aeree, mantenendo il capo in ipersetensione, o collocando il paziente nella posizione di sicurezza, sempre se questo non sia vittima di un trauma. Se la vittima non è cosciente, non respira normalmente, ma presenta segni di circolo, il soccorritore dovrà continuare erogando dieci ventilazioni al minuto, 1 ogni 6 secondi.
Riassumendo. La sequenza completa BLS-D deve essere eseguita se la persona non è cosciente, non respira e non presenta segni di circolo. Solo la contemporanea presenza di tutte queste condizioni permette l’accensione del D.A.E., ovvero del Defibrillatore semi-Automatico Esterno. Con una vittima in questa situazione va sottolineato che le nuove linee guida pongono particolare enfasi sull’avvio precoce, senza perdite di tempo, da parte degli operatori della R.C.P. (Rianimazione Cardio-Polmonare), in tutti i casi dove il D.A.E. non sia immediatamente disponibile.
Sul D.A.E. devono essere eseguiti periodicamente i controlli previsti. Tuttavia, se durante la R.C.P. il D.A.E. dovesse smettere di funzionare, si dovrà, senza ritardi, chiedere un altro D.A.E., o se non immediatamente disponibile informarsi su dove recuperarlo e ricominciare immediatamente la R.C.P.

Il materiale di questo paragrafo, relativo alle manovre BLS-D è stato elaborato confrontando la Videoteca delle Tecniche Infermieristiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Torino, Presidente Prof. Valerio Dimonte, supervisione Dott.ssa Patrizia Massariello.

(fine del capitolo)

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