primo soccorso

TRAUMATOLOGIA ED ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

di Giovanni Lestini



(23) BLS-D Basic Life Support Defibrillation (parte prima)



Soccorso verso una vittima che ha perso coscienza L’acronimo BLS-D, Basic Life Support Defibrillation, indica il Supporto di Base delle Funzioni Vitali con Defibrillatore. Le linee guida del BLS-D sono diramate dalla European Resuscitation Counsil (ERC).
Il BLS-D consiste nel rispetto delle procedure di sequenze standard, atte a recuperare l’alterazione o l’assenza della funzionalità cardio-respiratoria, quando ci troviamo di fronte ad un arresto cardiaco improvviso (AC).
Ma procediamo con ordine.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la causa del 41% dei decessi registrati in Italia; esse rappresentano ancora oggi la principale causa di morte. Ogni anno muoiono 73000 persone per arresto cardiaco improvviso, una persona su mille, 200 vittime al giorno, 1 ogni 7 minuti. L’arresto cardiaco improvviso colpisce sia gli individui a riposo, sia quelli sotto sforzo.
La morte cardiaca improvvisa può essere definita come il decesso che avviene per cause cardiache con improvvisa perdita di coscienza entro 1 ora dall’insorgenza dei sintomi. Essa può verificarsi senza segni premonitori o essere preceduta da sintomi molto variabili per intensità, durata e caratteristiche, come, ad esempio, avviene nell’infarto miocardico, in cui i segni ed i sintomi, veri e propri segni d’allarme, devono essere conosciuti.
Molte vittime per morte cardiaca improvvisa possono essere salvate se i presenti agiscono immediatamente.
Lo scopo del BLS-D - Basic Life Support Defibrillation - è proprio quello di garantire il pronto riconoscimento del grado di compromissione delle funzioni vitali e di supportare ventilazione e circolo, fino al momento in cui possono essere impiegati mezzi efficaci a correggere la causa che ha determinato l’arresto cardiaco (AC). L’arresto cardiaco determina l’anossia cerebrale, ovvero l’assenza di apporto di ossigeno alle cellule del cervello, con la conseguente comparsa di danni che iniziano dopo 4-6 minuti e sono dapprima reversibili, ma diventano irreversibili dopo circa 10 minuti dall’assenza di circolo.
defibrillatore semi-automatico All’obiettivo principale del BLS-D, legato alla prevenzione dei danni anossici cerebrali nella persona che ha perso conoscenza, in quanto non respira normalmente e non ha polso carotideo, né altri segni di circolo, si aggiunge però quello di un immediato riconoscimento ed intervento sui ritmi defibrillabili. Questo è reso possibile dall’utilizzo del defibrillatore semi-automatico (DAE), dispositivo in grado di somministrare l’unico trattamento efficace in caso di ritmo defibrillabile e correggere precocemente la causa dell’arresto. La fibrillazione ventricolare è un ritmo ipercinetico in cui il cuore si muove, ma il circolo è fermo, e quindi non è mai efficace. Inoltre, dal momento in cui si manifesta la fibrillazione ventricolare non è più possibile palpare nessun polso.
La tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare, oltre ad essere gli unici ritmi defibrillabili, rappresentano il 50% delle cause più frequenti nell’arresto cardiaco improvviso. La prevenzione del danno anossico cerebrale dipende, però, dalla rapidità e dall’efficacia delle procedure di soccorso. L’addestramento periodico consente agli operatori sia laici, sia sanitari di agire in modo coordinato e corretto, di fronte all’arresto cardiaco improvviso, a partire dalla idonea applicazione della catena della sopravvivenza.
Infatti, per favorire un corretto recupero del paziente è indispensabile effettuare una serie di manovre che rispettino la catena della sopravvivenza, evidenziando l’importanza della sequenzialità ed immediatezza di ogni fase. I 4 anelli della catena sono costituiti da:

Catena della sopravvivenza 1) Allarme precoce: riconoscimento della situazione di emergenza ed attivazione precoce del sistema di soccorso, chiamando il 118;
2) RCP precoce: inizio immediato delle procedure di RCP (Rianimazione Cardio-Polmonare);
3) DAE precoce: defibrillazione precoce;
4) ALS: inizio precoce del trattamento ALS (Advanced Life Support).

La mancata attuazione di una delle fasi del soccorso riduce in maniera drastica le possibilità di sopravvivenza.

Il materiale di questo paragrafo, relativo alle manovre BLS-D è stato elaborato confrontando la Videoteca delle Tecniche Infermieristiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Torino, Presidente Prof. Valerio Dimonte, supervisione Dott.ssa Patrizia Massariello.

(segue...)

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