scoliosi

PARAMORFISMI  E  DISMORFISMI

di Giovanni Lestini



(7) Il piede piatto



Il piede, in situazioni normali, sostiene il peso del corpo, attraverso una serie di arcate che conferiscono elasticità al piede stesso, il quale prende contatto con il suolo mediante tre ossa:

piede piatto Nel caso del piede piatto, che di solito si associa al piede valgo, si ha una scomparsa della volta plantare, con l’appiattimento del piede.
La struttura scheletrica e lo scarso tono muscolare della volta plantare sono la causa di questo paramorfismo che si verifica, in genere, nelle persone che spesso sono costrette a rimanere in piedi per molte ore.
In ogni caso, la caduta verso il basso della volta plantare è dovuta all'ipotonia muscolare.
Il bordo interno del piede, nella norma, descrive un arco che va da un'estremità all'altra del piede stesso, mentre la parte esterna appoggia al suolo per tutta la lunghezza.
impronta di un piede normale impronta di un piede piatto Il peso del corpo grava sull'astragalo che può essere considerato la chiave di volta del piede stesso, ma la volta si schiaccerebbe se non fosse mantenuta da una serie di tendini e muscoli che hanno il compito di tenerla sollevata.
Se questi muscoli diventano ipotonici, la parte interna del piede si abbasserà ed il piede ruoterà all'esterno. Ci troviamo di fronte ad un piede valgo o piatto.
Tale diagnosi è abbastanza semplice, anche perchè se si osserva l'impronta del piede , o sulla sabbia o su una pavimentazione porosa quando il piede stesso è bagnato, si nota la totale assenza della rientranza corrispondente alla volta plantare.
Questo abbassamento dell'arcata plantare provoca una diminuzione della lunghezza dell'arto inferiore, il cui accorciamento può raggiungere i tre centimetri.
Se questo paramorfismo riguarda soltanto un arto inferiore, il bacino registra uno sbilanciamento che produce una deviazione del rachide (scoliosi).
La correzione di questo difetto consiste nell’applicazione di un plantare per restituire al piede la conformazione iniziale. In alcuni casi è necessario l’intervento chirurgico, ma un’adeguata programmazione di esercizi preventivi, in età evolutiva, può ridurre questo paramorfismo.
E’ bene eseguire alcuni esercizi di prensione con il piede, camminare alternativamente sui talloni e sugli avampiedi, flettere le dita dei piedi.

(segue...)

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