scoliosi

PARAMORFISMI  E  DISMORFISMI

di Giovanni Lestini



(1) Che cosa sono



I paramorfismi sono le carenze morfologiche e posturali, che scompaiono con un adeguato esercizio fisico e con la ginnastica posturale.
scoliosi Molti paramorfismi sono presenti soprattutto nei giovani in età evolutiva e scolastica.
Ciò è dovuto, in particolar modo, all’assunzione di una posizione scorretta per molto tempo.
I paramorfismi, che dipendono da una serie di alterazioni meccaniche del corpo umano, si possono correggere quando è possibile eliminare la causa dell’errata posizione, mediante un’adeguata serie di esercizi, finalizzati al recupero dell’equilibrio strutturale della persona.
Gli esempi più comuni di paramorfismi sono: il dorso piatto, il dorso curvo, gli atteggiamenti scoliotici, la depressione del cingolo scapolare, le scapole alate, l'inclinazione laterale del capo, alcune alterazioni della volta plantare ed, entro certi limiti, il valgismo ed il varismo delle ginocchia.
I dismorfismi sono alterazioni strutturate, conseguenti ad alterazioni congenite od acquisite, irriducibili ed evolutive, del complesso osteo-legamentoso e muscolare, che presenta alcune degenerazioni nella forma e nella struttura, per cui è necessario rivolgersi all'ortopedico o al fisiatra per le cure del caso. In altre parole, l’esercizio fisico poco o nulla può fare, se non fungere da supporto all’opera del medico, che potrà stabilire le cure per le relative alterazioni e anomalie morfologiche. In questo caso, la ginnastica posturale e gli opportuni esercizi contribuiscono a non peggiorare le degenerazioni morfologiche della struttura muscolo-scheletrica dell'individuo, apportando, a volte, alcuni miglioramenti strutturali, anche se in forma limitata.
I dismorfismi assumono denominazioni differenti, in base al piano della deformità: i vari tipi di scoliosi si possono osservare sul piano frontale, l'ipercifosi ed l'iperlordosi sono visibili sul piano sagittale, il valgismo ed il varismo delle ginocchia si possono ispezionare sul piano frontale.
Pertanto, in presenza di posture scorrette è consigliata un'accurata visita medica, attraverso la quale il medico può stabilire con certezza e sollecitudine il livello di gravità di eventuali paramorfismi o dismorfismi.

PARAMORFISMI DISMORFISMI
Sono le anomalie della struttura corporea, che si possono correggere mediante un adeguato movimento correttivo e posturale. Sono le anomalie della struttura corporea, che non si possono correggere con il movimento, poiché sono irreversibili.

La posizione del corpo umano è condizionata dal giusto livello di contrazione dei muscoli agonisti, dall’intervento degli antagonisti, e delle masse muscolari grazie alle quali l’individuo assume una posizione corretta.
I muscoli agonisti consentono di eseguire il gesto motorio, mediante la relativa contrazione, imprimendo il movimento al segmento osseo mobile. Alcuni muscoli specifici possono essere agonisti in un movimento ed antagonisti in un altro. Ad esempio, l'atto di calciare un pallone vede come muscolo agonista il quadricipite femorale, che ha la funzione di distendere la gamba sulla coscia, mentre il bicipite femorale funge da antagonista. Quest'ultimo diventa agonista se l'atleta colpisce la palla con il tacco, in quanto il bicipite femorale flette la gamba sulla coscia, mentre il quadricipite svolge il ruolo di antagonista.
I muscoli antagonisti consentono di effettuare il movimento opposto, relativamente all’azione degli agonisti, determinando così la direzione del movimento, la velocità con cui si sposta la parte mobile, oltre ad esercitare un’azione frenante al termine dell'atto motorio, fino ad arrestare il movimento, per proteggere l'articolazione da eventuali traumi. Inoltre, i muscoli antagonisti sono condizionati dalla specificità della loro innervazione (innervazione specifica di Sherrington): essi all'inizio del movimento si rilasciano, ma con il procedere del movimento si tendono, fino ad aumentare progressivamente la loro tensione in via riflessa. Quando la tensione raggiunge un valore elevato, questa rappresenta la causa meccanica dell'interruzione del movimento.
Pertanto, è di fondamentale importanza il tono muscolare, che è dato dall’idoneo grado di contrazione del muscolo in condizioni di riposo. E’ chiaro, quindi, che si devono mantenere le masse muscolari in attività, per favorire sia il loro sviluppo, sia l’elasticità a vantaggio di una maggiore autonomia motoria.
Per questo motivo è indispensabile eseguire gli esercizi senza un carico eccessivo, poiché ad un enorme sviluppo delle masse muscolari corrisponde una ridotta elasticità. Di conseguenza si verificano sia un enorme grado di contrazione, sia un eccessivo accorciamento dei muscoli.
Questa situazione potrebbe favorire, soprattutto nei giovani, un errato assetto corporeo.


I muscoli agonisti consentono di eseguire il movimento, mediante la relativa contrazione.
I muscoli antagonisti consentono di effettuare il movimento opposto, relativamente all’azione degli agonisti, determinando così la direzione del movimento ed esercitando un’azione frenante, fino ad arrestare l’azione.
Raggiungere e mantenere un’adeguata elasticità muscolare significa equilibrare simmetricamente le forze distribuite nel corpo.

(segue...)

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