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OBESITA' E MAGREZZE

di Giovanni Lestini



(11) Le magrezze primarie o essenziali



Dette anche magrezze costituzionali non sono imputabili ad alcuna malattia o ad errori alimentari, in cui l’impoverimento delle riserve di adipe sembra esprimere una particolare malattia che origina da una profonda disposizione costituzionale. Infatti, gli individui che ne sono colpiti sono magri per una conformazione intrinseca, non modificabile.
Le magrezze primarie non possono modificarsi né sotto l’influenza di un’alimentazione più abbondante di quella fisiologica, né correggendo insufficienze o eccessi endocrini, oppure alterazioni digestive.
I magri costituzionali s’incontrano piuttosto spesso e presentano un aspetto longilineo, con il torace stretto ed il ventre "infossato a barca".
Alcuni di loro si alimentano poco per mancanza di appetito, sono le cosiddette persone anoressiche, le quali non si sottomettono ad alcuna cura, né tanto meno sono allettati dal cibo. La produzione di saliva, in queste persone, è scarsa, come limitata è la produzione dei succhi gastrici, ed intestinali; di conseguenza, quel poco che ingeriscono è difficilmente assorbito, poiché è quasi tutto utilizzato per la produzione di energia calorica e per ripristinare i danni occorsi alle cellule organiche.
Oltre ai magri costituzionali per anoressia, ve ne sono altri la cui dieta giornaliera non solo è abbondante, ma è costituita da copiose quantità di cibo.
Questi individui, a fronte di un’abbondante alimentazione giornaliera, hanno un consumo calorico altrettanto elevato. Essi non ingrassano, poiché la ridondante immissione di cibo è appena sufficiente per bilanciare i notevoli consumi di un organismo con una rilevante caratteristica catabolica.
Non esiste una vera e propria cura riguardante la magrezza costituzionale. In caso di anoressia, solitamente, si somministrano medicamenti che stimolano l’appetito. Se è presente un forte consumo calorico ed organico, si ricorre a farmaci anabolizzanti, i quali favoriscono l’anabolismo, che è il processo costruttivo del ricambio, ovvero dell’utilizzo delle sostanze necessarie all’organismo.
Gli anabolizzanti si oppongono al processo distruttivo del ricambio (catabolismo), contro gli eccessivi consumi dell’organismo.
Il catabolismo, nel ricambio del nostro organismo, rappresenta il processo di distruzione delle molecole, per favorire la produzione di energia.

(segue...)

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