bilancia

OBESITA' E MAGREZZE

di Giovanni Lestini



(5) Per un corretto bilancio energetico



Una dieta alimentare superiore al fabbisogno energetico, indispensabile per il metabolismo basale e per il metabolismo plastico dell’individuo, dipende dalla quantità del movimento che egli compie.

Esempio:

un atleta che percorra 10 km al giorno richiede più cibo, quindi più energia, rispetto ad un individuo che ne effettui soltanto due.

Pertanto, per consentire la stabilità del peso corporeo, è necessario che i nutrienti energetici, assunti mediante l’alimentazione, debbano corrispondere al reale fabbisogno dell’individuo.
Infatti, una iperalimentazione produce un aumento di peso, a favore del bilancio energetico positivo. Viceversa, se si consuma più energia rispetto a quella prodotta dall’alimentazione, si ottiene un bilancio energetico negativo.
Quando si conosce l’energia necessaria per effettuare una determinata disciplina sportiva è possibile stabilire nei dettagli una valida dieta, per mantenere un idoneo bilancio energetico ed una verifica del proprio peso. La tabella riporta un elenco di alcuni sport e di esercizi in termini di spesa energetica in kcal per minuto.
Ad esempio, il consumo energetico di un nuotatore nella rana è di circa 11 kcal per minuto. Ciò è soltanto un valore approssimativo, poiché un principiante utilizza gran parte delle proprie riserve energetiche in movimenti rigidi ed a volte poco coordinati, mentre un professionista impiega tutte le risorse caloriche per realizzare un tempo migliore.
Analoghe situazioni possono riscontrarsi per altri tipi di discipline sportive come il tennis, il pattinaggio, ecc. Peraltro, vi sono ulteriori fattori, quali l’abilità, il peso, il luogo, che intervengono sul dispendio energetico dell’attività sportiva, determinando le condizioni necessarie per lo svolgimento della specialità.

(segue...)

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