droga

DROGHE    E    A.I.D.S.

di Giovanni Lestini



(5) Alcolismo



alcolista L'alcolismo rappresenta, in tutto il mondo, una preoccupazione sociale di ampie dimensioni. Infatti, l'alcolista è l'espressione sofferente della famiglia e della società.
L'alcolismo è all'origine di incidenti stradali, di infortuni sul lavoro e di comportamenti violenti.
L'abuso di alcol risale all'era preistorica, poiché i coltivatori sperimentavano gli effetti prodotti dalla fermentazione della frutta. Per questo motivo si ritiene che l'alcol sia la droga più antica. Inoltre, i costi contenuti, la libertà di vendita e l'accettazione legale, fanno dell'alcol la sostanza psicoattiva più diffusa nella nostra società. Come tutte le droghe genera dipendenza, provocando la morte di moltissime persone, sia per cause dirette, sia per cause indirette.
L'alcol altera la mente, ostacola l'apprendimento, blocca il dolore psichico (in quanto altera la mente) e fisico (in quanto è un anestetico), genera un'ostilità segreta nei confronti delle altre persone, riduce le abilità dell'individuo, favorisce la perdita di memoria, produce stati di incoscienza e, se assunto insieme con altre sostanze stupefacenti, questi effetti dannosi si amplificano.
Nessuno vorrebbe essere un alcolista, ma alcune circostanze, come la povertà, la frustrazione, l'angoscia, la disperazione (senza distinzione tra poveri e ricchi), l'infelicità, il dolore psichico e/o fisico, la fragilità del carattere, la semplice curiosità di provare o di bere un po' di più con gli amici, possono indurre l'individuo ad abusare di questa sostanza fino alla dipendenza. Naturalmente, con il quadro appena descritto, tutti, o quasi, dovremmo essere alcolisti. Chi di noi non ha mai vissuto almeno una delle situazioni appena descritte? Il vero problema è il mancato controllo della propria mente. Se l'uomo non è "padrone" di se stesso, affida le proprie difficoltà ad una bottiglia di vino, magari mescolata con qualche "pasticca". Per molti è un salto nel buio, di sola andata.
Per quanto riguarda la predisposizione genetica all'alcol, «alcuni autori sostengono, infatti, che responsabile della tendenza all'alcolismo sia un allele modificato del gene per il recettore D2 della dopamina, neurotrasmettitore per i circuiti cerebrali preposti al controllo del comportamento» (Fischetti).

alcolista Quadro clinico. L'alcol etilico, o etanolo, che si trova nel vino e nei superalcolici, è un componente idrosolubile e liposolubile. Quando viene assunto, oltre a raggiungere tutti i liquidi biologici dell'organismo umano, esso arriva al sistema nervoso centrale, mediante la barriera ematoencefalica.
L'abuso di bevande alcoliche causa gravi stati patologici ai vari organi corporei, soprattutto al sistema nervoso centrale ed al fegato. Quest'ultimo metabolizza l'85% dell'alcol assunto, mentre il rimanente 15% è eliminato attraverso la traspirazione cutanea e per via polmonare.
Il fegato degli alcolisti presenta epatomegalia, a cui può seguire steatosi, epatite acuta e/o cronica, cancro e cirrosi. Nei giovani alcolisti può svilupparsi la forma itterica con ittero, febbre, emorragie digestive, dolori addominali, ascite, epatomegalia dolente.
alcolista L'epatite acuta, nel 25% dei casi, è causa di morte, che solitamente si verifica entro 30 giorni dalla comparsa della malattia. Inoltre, l'abuso di alcol può provocare delirium tremens, encefalopatia di Wernike, allucinazioni, sindrome di Korsakoff.
Il delirium tremens colpisce gli alcolisti cronici tra i 35 ed i 55 anni, con agitazione motoria e stati confusionali, tremori generalizzati in tutto il corpo, disturbi dell'equilibrio e disartria.
L'encefalopatia di Wernike è una sintomatologia che compare negli alcolisti cronici, per carenza di vitamina B1 (tiamina), per l'eccessivo apporto glucidico e per il carente contributo proteico. Ciò si verifica a causa dello scarso assorbimento dei principi alimentari, dovuto al danneggiamento delle pareti gastriche o da disturbi dell'assorbimento. La sindrome di Wernike si manifesta con malessere generale, nausea, vomito, debolezza, difficoltà di concentrazione, atassia, sonnolenza.
La sindrome di Korsakoff insorge durante il decorso dell'encefalopatia di Wernike, con connotazioni che interessano il disorientamento spazio-temporale, il deficit della memoria, l'alterazione dell'attività pancreatica, con eccesso di proteine, che si riversano nei dotti ghiandolari, favorendo la formazione di calcoli e di lesioni.
L'alcol, inoltre, causa alterazioni del sangue, del sistema immunitario, delle ghiandole endocrine, del metabolismo glucidico, lipidico e proteico.
L'abuso di alcol provoca ogni anno, nel mondo, circa 20 milioni di vittime, di cui: 8-9 milioni per cirrosi, i rimanenti 11-12 milioni per altre patologie, per suicidi, per infortuni sul lavoro e per incidenti stradali.

alcoltest Per il conducente di un mezzo il tasso alcolemico deve essere al massimo 0,5 g/l, oltre il quale il conducente viene definito in stato di ebbrezza. Se il quantitativo di alcol è superiore a 0,5 g/l si incorre nelle seguenti sanzioni:

- superiore a 0,5 fino a 0,8 g/l - ammenda da 500 a 2000 €, sospensione patente da 3 a 6 mesi, punti patente -10;
- superiore a 0,8 fino a 1,5 g/l - ammenda da 800 a 3200 €, sospensione patente da 6 a 12 mesi, punti patente -10, arresto fino a 6 mesi;
- oltre 1,5 g/l - ammenda da 1500 a 6000 €, sospensione patente da 12 a 24 mesi, arresto da 6 mesi ad 1 anno, punti patente -10. «Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata,(...omissis), in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato» (NUOVO CODICE DELLA STRADA - Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 - Testo coordinato ed aggiornato con le successive modifiche ed integrazioni - art. 186).
«E' vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste per:
a) i conducenti di età inferiore a ventuno anni e i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B
» (NUOVO CODICE DELLA STRADA - Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 - Testo coordinato ed aggiornato con le successive modifiche ed integrazioni - art.186 bis).
La tolleranza zero è stata stabilita anche per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E.

Prevenzione. La lotta all'alcolismo si può condurre mediante interventi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria.
La prevenzione primaria si può attuare mediante la valorizzazione di bevande con un basso grado alcolico; attraverso la lotta contro le sofisticazioni; attuando una politica di riduzione drastica, pro capite, del consumo di alcolici, mediante promozioni pubblicitarie di educazione sanitaria, a favore di bevande analcoliche.
La prevenzione secondaria si attua mediante una diagnosi precoce della patologia da alcol. Questo è un compito molto difficile, poiché i familiari del malato, ed il malato stesso, tentano di "coprire e minimizzare" questo stato patologico, in presenza del medico.
La prevenzione terziaria ha la funzione di offrire le opportune cure nei centri specializzati, per la riabilitazione ed il reinserimento dell'alcolista nel tessuto sociale.

(segue...)

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