doping

IL   DOPING

di Giovanni Lestini



(2) Etimologia



«Contrastare il doping è
un obbligo morale se non si vuole
diventare complici di questa deriva».
(CARLO ALBERTO MAGI, 60 anni nello sport)

Per meglio comprendere il significato di doping, occorre effettuare un ulteriore passo alla ricerca dell'etimologia di questo termine.
siringa Volgendo lo sguardo al passato, scopriamo che questo termine è una locuzione relativamente recente, in quanto è stato utilizzato per la prima volta nell'ambito delle gare ippiche inglesi, per indicare la somministrazione di droghe ai cavalli da competizione, per alterarne il rendimento e migliorare le prestazioni, influenzando in qualche modo il "traffico" delle scommesse collegate alle corse ippiche.
Come è già stato accennato l'etimologia del termine doping è di origine inglese, ma, come spesso accade, i nuovi lemmi originano dalla mescolanza di culture poliedriche e di molteplici usanze, che abbiamo ereditato dai nostri antenati, dalle cui radici sono scaturiti i germogli delle civiltà future.
Una di queste profonde radici giunge fino a noi dalla lontana Africa sud-orientale, dove presso alcune tribù Kafir era in uso il dop, una bevanda altamente alcolica che, utilizzata nei riti di iniziazione, provocava uno stato di alterazione mentale nell'assuntore (Cfr. Anna Di Giandomenico, Doping, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2011, pag. 12).
Da altre fonti si apprende che i coloni olandesi assumevano il doop, una mistura con effetti stimolanti, usata nel XVII secolo, durante la costruzione della Nuova Amsterdam, sull'isola di Manhattan, poi ribattezzata New York dagli Inglesi. Tale mistura era preparata sulla base di una ricetta indiana, ed era assunta per contrastare la situazione inospitale ed il clima umanamente avverso. Il doop veniva proibito, a causa delle numerose vittime che mieteva ogni giorno (Cfr. Stefano Canali, Doping e culture dopanti - In Prometeo. Rivista di Scienze e storia, 2001, 19, 75).
Inoltre, c'è chi rimanda il significato di doping al sostantivo dope che «stava ad indicare un liquido usato dai pionieri per indurire il cuoio delle loro scarpe e renderle più resistenti ai terreni impervi che essi si trovavano ad affrontare» (Maria Aiello, Viaggio nello sport attraverso i secoli, Le Monnier, Firenze, 2004, pag. 306).
E' evidente l'incertezza etimologica del termine, che si riflette nella interpretazione del termine. Oggi esso ha assunto in maniera estensiva l'indicazione di qualunque tentativo illecito, che è fonte di alterazione delle prestazioni competitive. «...un'incertezza cui si accompagna, tuttavia, un nucleo semantico comune indicativo di un intervento diretto ad alterare lo stato psico-fisico dell'assuntore della sostanza dopante» (Anna Di Giandomenico, Doping, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2011, pag. 13).

(segue...)

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