doping

IL   DOPING

di Giovanni Lestini



(24) Combattere il doping (secondo i giovani)



La vera sconfitta non è quella dell'atleta che è arrivato ultimo,
ma del dirigente che vuole arrivare primo.
Questo è il vero problema del doping

NO DOPING Per combattere qualcosa con successo bisogna per prima cosa considerarlo un nemico e non un alleato. E' necessario trasmettere le giuste informazioni che mirino a far crescere nei giovani l'idea che il doping è dannoso.
E' necessario, inoltre, coltivare anche negli ambienti sportivi una mentalità più leale e onesta: il doping è una sorta di "truffa".
Fare uso di sostanze proibite per aumentare le prestazioni sportive non è, come si sente spesso, debolezza: è un furto, un crimine. Chi fa ricorso al doping, infatti, si appropria di qualcosa che non gli appartiene: coppe, medaglie, denaro, fama, ma anche ammirazione e fiducia. Perché l'atleta è un modello per grandi e piccoli.
Inoltre, per sconfiggere il doping bisognerebbe far emergere questo aspetto. Non basta la squalifica: la sanzione dovrebbe essere penale, al pari di un furto.
Il doping non si può combattere solo accentuando i controlli, ma, piuttosto con uno sforzo maggiore nell'opera di educazione e rieducazione allo sport mediante lo sport.
Quando un ragazzo decide di avviarsi alla pratica di un'attività sportiva è necessario che l'allenatore lo aiuti a porsi in modo chiaro quali possono essere i suoi obbiettivi. Dando per scontato che la scelta dello sport nasca come prima spinta, esclusivamente per il piacere che si prova durante tale attività, come ad esempio, dare calci a un pallone o impugnare una racchetta, correre, saltare, nuotare, pedalare o altro ancora.
Il compito dell'educatore e dell'educatore sportivo è quello di aiutare il giovane a comprendere bene due punti:
1) dove vuole arrivare (obbiettivi personali);
2) come ci può arrivare (quanta fatica è disposto ad affrontare).
Il vero successo nella lotta al doping dipende solo da te stesso, singolo atleta.

A cura degli alunni della 4H dell’I.P.S.E.O.A. Pellegrino Artusi di Roma, A.S. 2016-2017

(fine del capitolo)

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