piramide alimentare

ALIMENTAZIONE E ATTIVITA' MOTORIA

di Giovanni Lestini



(15) Incremento di glicogeno muscolare



La quantità di glicogeno che è resintetizzata nei muscoli può aumentare, fino ad una misura superiore al normale, osservando uno o più dei seguenti regimi alimentari e caratteristiche dell'esercizio fisico.
pizza A) Innanzitutto il primo metodo si fonda sull’adozione di una dieta alimentare, per 3-4 giorni, con un elevato contenuto di carboidrati, al fine di incrementare le scorte di glicogeno presente nei muscoli dai comuni 15 grammi ad una quantità di circa 25 grammi per kg di tessuto muscolare.
Questo tipo di dieta è particolarmente indicato per gli atleti che effettuano gare di resistenza, i quali, durante questo periodo di alimentazione iperglicemica, non devono effettuare alcuna attività fisica intensa.
B) Un secondo metodo, per un valido apporto di glicogeno al tessuto muscolare, prevede una interazione tra l’attività motoria ed il regime alimentare: le riserve energetiche devono essere ridotte nei muscoli, destinati ad essere riforniti di glicogeno, attraverso l’attività fisica, per consentire al soggetto di seguire una alimentazione ad alto contenuto di carboidrati per alcuni giorni.
Infatti, alcune ricerche hanno rivelato che un tale regime alimentare intensifica notevolmente (circa il doppio) le scorte di zuccheri nei muscoli, per un valore di 30 grammi di glicogeno per kg di peso corporeo. Come nel precedente metodo, anche in questo periodo l’atleta non deve svolgere alcun tipo di attività intensa.
torta C) Un terzo metodo, che favorisce l’incremento delle scorte glucidiche nei muscoli scheletrici, consiste nello svolgimento di esercizi e nell’osservanza di due regimi dietetici particolari. Come nel precedente metodo descritto, pure in questa occasione l’attività fisica ha lo scopo di ridurre le riserve di glicogeno.
L’atleta osserva un’alimentazione con una povera quantità di carboidrati consistente nel contenuto di grassi e di proteine, per tre giorni, quindi effettua un’alimentazione a base di carboidrati, per altri tre giorni.
Nel periodo in cui si esegue la dieta ricca di grassi e proteine, l’individuo può eseguire un’attività fisica (anche intensa), ma non nel periodo in cui osserva la dieta a base di carboidrati.
Alcune ricerche hanno dimostrato che questa procedura favorisce l’aumento di riserve di glicogeno, fino a valori prossimi a 50 grammi per ogni kg di tessuto muscolare.
Alcuni esempi di diete a contenuto variabile di carboidrati si possono riscontrare nella tabella D.
Nella tabella E sono evidenziate le caratteristiche nutrizionali di alcuni alimenti.

(fine del capitolo)

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