Adolescenti

ACCRESCIMENTO E ADOLESCENZA

di Giovanni Lestini



(6) Gli anni della trasformazione: l'adolescenza



C'è un enunciato che dice: "se i giovani sapessero, se i vecchi potessero". E', altresì, stato scritto che l'età giovanile è talmente straordinaria che è un peccato che i giovani la consumino inutilmente. Naturalmente, queste affermazioni echeggiano come lagnanze di persone anziane nei confronti delle difficoltà dell'età senile. Nonostante ciò, in queste dichiarazioni essi pronunciano almeno una parte di verità, a proposito dell'adolescenza.
L'età adolescenziale si manifesta come il passaggio, nel corso del quale l'energia consegue il suo massimo valore. L'adolescente in questo periodo è alla ricerca di nuove esperienze ed occasioni, in quanto egli acquisisce nuove risorse, nuove forze oltre a scoprire particolari capacità interiori.
Durante l'"adolescenza" l'individuo matura la propria realtà psicofisica, poiché effettua il transito dall'infanzia all'età adulta. Sebbene non si possa stabilire un'età precisa, di norma si ritiene che l'adolescenza faccia la sua comparsa nel momento in cui i giovani presentano i segni della pubertà e prosegua fino alla comparsa della maturità sessuale, unitamente al raggiungimento del massimo sviluppo in altezza e della completa evoluzione mentale. In linea di massima, l'età considerata va dai 13 ai 20 anni circa. L'adolescenza è considerata sia come un'evoluzione, sia come un fatto culturale.
Un aspetto notevole dello sviluppo mentale è rappresentato dall'incremento della facoltà di sintetizzare e di astrarre. Nel momento in cui i giovani fanno il loro ingresso nella prima fase adolescenziale, consolidano in maniera apprezzabile l'abilità di utilizzare i fondamenti logici e di ragionare in termini di astrazione o di concetto.
Un'altra peculiarità del mutamento del giovane è quella di tentare la conquista della maturità emotiva. E' fondamentale il fatto che l'adolescente sia preparato agli eventi emotivi, che prevedono, tra l'altro, la facoltà di dare affetto e di riceverlo. L'adolescente abbandona la struttura mentale del mondo infantile, dal quale emergono i dati indifferenziati della realtà vissuta, per andare alla ricerca di se stesso e di una propria identità, per intraprendere una nuova fase della vita.
Il «sé» è il complesso dei concetti e delle condizioni di spirito di un individuo, relativamente al vissuto affettivo, cognitivo, motorio, sociale. Esso comporta ogni tipo di esperienza, che conferisce all'individuo il bagaglio del proprio vissuto, a sostegno di un rapporto d'identità con se stesso e con gli altri. I pensieri e gli stati d'animo, che si sviluppano sin dalla prima età, presentano un notevole equilibrio, prima che l'individuo compia il proprio ingresso nell'età, adolescenziale. E' proprio in questo periodo che l'adolescente avverte la necessità di conciliare il passato infantile, con il futuro adulto: egli deve stabilire nuovi parametri che gli consentano di percepire e di valutare la nuova realtà, mediante una rinnovata struttura mentale, in continuo mutamento, che lo proietterà nella vita adulta.
L'adolescente, nonostante questo periodo di disagio, deve prendere coscienza del fatto che l'età fanciullesca è stato un momento di preparazione all'adolescenza e che l'adolescenza è un periodo fondamentale per oltrepassare la soglia, che lo immetterà nel mondo adulto. Ad esempio, come è già stato accennato, egli deve adattarsi ad una serie di modificazioni psicofisiche, come il cambio della voce, la presenza della peluria sotto le ascelle ed al pube, l'aumento staturale, la comparsa del seno nelle ragazze, la barba nei ragazzi, la rinnovata struttura mentale, per affrontare le problematiche concernenti sia le nuove esigenze, sia i nuovi modi di relazionarsi con gli altri.
Un adolescente, nella scoperta del «sé», deve considerare, oltre alla realtà che sta vivendo, anche la propria proiezione in un futuro prossimo. Egli è una realtà vivente, ma anche una realtà "in fieri", in continuo divenire, soggetta a incessante mutamento.
Il «sé» racchiude ogni pensiero e le emozioni che un essere umano ha nei confronti del proprio controllo, delle facoltà della propria struttura mentale, delle sue qualità personali. Esso include le proprie convinzioni, gli ideali, le certezze, e rappresenta l'idea che ha del proprio vissuto, del suo ambito e delle aspettative future. Gli elementi che compongono il si dilatano, inoltre, a tutte le situazioni percettive ed a tutte le circostanze che implicano alcuni stati affettivi, come l'orgoglio, l'imbarazzo, il senso d'inferiorità, l'autoapprovazione o l'autodisapprovazione.
Nella sua esistenza l'adolescente ravvisa incessantemente l'esigenza di fare delle selezioni valoriali. Tutti gli esseri umani hanno il convincimento di avere l'opportunità di decidere e di scegliere, anche se il settore della scelta può essere circoscritto. Il concetto di indipendenza e di libertà può comparire come un inganno sia dal punto di vista logico, sia da quello scientifico, ma dalla prospettiva del «sé» è l'uomo che decide. Egli, nella percezione del proprio stato di libertà, può rispondere si o no, può scegliere questa o quella cosa, è libero di elaborare pensieri, proposte, programmi per un futuro a breve od a lungo termine.
«La libertà di scelta è l'unica libertà alla quale l'uomo non ha la libertà di rinunciare» (Jean-Paul SARTRE).

La pubertà si manifesta

Nei maschi

Nelle femmine

Tra i 13 ed i 16 anni

Tra gli 11 ed i 14 anni

Produzione dello sperma

Comparsa della prima mestruazione (menarca)

Produzione degli ormoni androgeni

Produzione degli ormoni estrogeni

In questo periodo avviene la maturazione degli organi riproduttivi

(segue...)

pagina precedente Torna all'home page pagina successiva

Torna all'inizio

Valid XHTML 1.0 Transitional