Adolescenti

ACCRESCIMENTO E ADOLESCENZA

di Giovanni Lestini



(10) Adolescenza e sviluppo mentale



Nel corso dell'adolescenza i giovani accrescono le loro facoltà mentali su diversi aspetti. Essi affinano la potenzialità delle caratteristiche intellettuali, vanno alla continua ricerca sia di nuove amicizie, sia di rapporti interpersonali, sono in grado di trovare la soluzione a quesiti di rilevante complessità ed acquisiscono una notevole competenza nel pensiero astratto. L'estensione dei loro apprendimenti si potenzia incessantemente. Essi penetrano a fondo la capacità di valutare, la logica ed il buon senso, tanto da comprendere, con gli adeguati stimoli, se stessi e gli altri.
Le abilità mentali dell'adolescente, nel corso degli anni riguardanti la scuola, sono incessantemente sottoposte al controllo ed al vaglio degli insegnanti, dei compagni e di se stesso. Nell'apprendimento scolastico egli prende coscienza del fatto di essere veloce, mediocre o graduale nella comprensione di un argomento, al confronto con i coetanei. Di norma, gli adolescenti che hanno un concetto di sé positivo, un temperamento agonistico e senso d'emulazione, rivaleggiano con gli altri per essere primi o per essere fra i migliori.
Un individuo molto intelligente, che si reputa inferiore agli altri, è paragonabile ad un velocista che abbia perso l'incontro finale e che, a causa di questo motivo, si consideri incompetente a fare il velocista, anche se, al contrario, ha vinto le gare precedenti, eccezion fatta per quella gara circoscritta.
Nell'ambito delle competenze mentali ed affettive, si distinguono vari livelli nella considerazione che l'adolescente nutre verso se stesso. Egli può:

Questa valutazione avrà una risonanza fondamentale sul giudizio che il giovane sta maturando su se stesso, in particolare e sulla vita, in generale.
Nel momento in cui un adolescente matura intellettualmente, si manifestano alcune trasformazioni nella sua mente, che gli consentono di dare luogo alla formulazione dei concetti.
Il giovane acquisisce una maggiore competenza che gli permette di sintetizzare e di astrarre i concetti in maniera più efficace di quando era bambino.
Nel periodo adolescenziale, i ragazzi, oltre a ragionare in termini generali, giungono alla formulazione del pensiero astratto, assente durante la fanciullezza, poiché il bambino possiede una struttura mentale, che lo rende egocentrico.

Gli adolescenti sono abili ad effettuare un gran numero di apprendimenti contenenti "rappresentazioni" anziché "cose concrete". Inoltre, i processi di astrazione, a questa età, sono connessi non unicamente ai fattori quantitativi, ma pure a quelli qualitativi.
Allorché i ragazzi arrivano agli undici, dodici anni, danno prova di un progresso nella abilità di comprendere gli eventi accaduti, invece, nel momento in cui compiono il loro ingresso nella fase adolescenziale, presentano un accrescimento circa la comprensione e la pianificazione rispetto al futuro.
Le attitudini di anticipazione del futuro e di previsione, circa i fatti che potrebbero avvenire, per una adeguata organizzazione, sebbene inizino ad accrescersi nell'età infantile, si realizzano, in particolar modo, nel corso del periodo dell'adolescenza.
Il realizzare una previsione per il futuro esige un adeguato sviluppo della struttura mentale, rispetto alla elaborazione di un panorama riguardante gli eventi trascorsi. La facoltà di raffigurarsi il futuro è di notevole rilievo, poiché indica il transito dall'adolescenza all'età adulta. Nel completare questo passaggio, l'adolescente spesso accelera la "posizione sociale" dell'adulto, ancor prima che lo sia effettivamente.

(fine del capitolo)

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