Adolescenti

ACCRESCIMENTO E ADOLESCENZA

di Giovanni Lestini



(3) La proceritas e il turgor



La proceritas è caratterizzata dall'alterazione del rapporto fra i segmenti corporei e le relative masse muscolari. Pertanto, diminuisce l'abilitā nel controllo fine del movimento, in quanto i dati informativi depositati nella memoria sono diversi dalla realtà circostante. In altre parole, l'individuo che esegue un movimento, lo effettua in una situazione spazio-temporale differente da quelle sperimentate in precedenza. Questa condizione si ridurrà gradualmente, a conclusione della proceritas, con un'idonea attività che favorirà l'adeguamento dei dati custoditi nella memoria.
Tabella peso/altezza Nel periodo di apprendimento motorio, la conquista di una corretta motricità si fa più difficoltosa, perché l'allievo è sottoposto alla riduzione del controllo fine. Una simile situazione riduce la qualità del gesto motorio, con notevole dispendio di energia e con una diminuzione di lavoro prodotto. Pertanto, l'individuo, nell'esecuzione dell'atto motorio, registra una caduta sia della velocità, sia della precisione del gesto.
In questo periodo l'allievo, che in ogni modo sarà tenuto a ricercare un più opportuno controllo dei propri gesti, potrà confidare in una maggiore disponibilità dell'insegnante, che lo aiuterà a superare la condizione di difficoltà motoria che sta vivendo.

Durante il turgor domina lo sviluppo ponderale rispetto a quello staturale. L'individuo transita in un periodo di progresso motorio, a suggello di una corretta acquisizione di movimenti, in fase di apprendimento. Infatti, egli può confidare su un idoneo controllo dei propri segmenti. Particolarmente nell'undicesimo anno d'età si verifica un improvviso e rilevante accrescimento della forza muscolare, in modo particolare negli arti inferiori. L'economicità del gesto e l'abilità di creare un lavoro si rivelano apprezzabili, di conseguenza il discente riesce a sviluppare una maggiore velocità, durante il compimento di un atto motorio. In questo periodo l'alunno, coadiuvato dall'insegnante, deve esprimere un maggior lavoro di tipo sia qualitativo (miglior controllo dei movimenti), sia quantitativo (maggior numero di ripetizioni).

(segue...)

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