Adolescenti

ACCRESCIMENTO E ADOLESCENZA

di Giovanni Lestini



(7) Adolescenza e condizioni fisiche



In precedenza si è accennato che, al termine della fanciullezza e nel corso dell'adolescenza, si assiste ad un considerevole incremento della forza muscolare. Questo sviluppo è in proporzione più intenso rispetto alle altre qualità fisiche. Alcune ricerche hanno accertato che i quattro quinti della forza muscolare di un adulto si conseguono dopo l'età di 6 anni.
In questo periodo il corpo dell'adolescente, in virtù degli aumenti della forza, della velocità e del coordinamento, raggiunge la massima evoluzione delle sue potenzialità fisiche. Durante questo periodo molti conseguono sia una maggiore abilità esecutiva, sia una grande volontà di eseguire un'attività motoria. Alcuni giovani iniziano ad avvertire una considerevole inclinazione a diminuire l'attività fisica sia durante la metà del periodo adolescenziale, sia nel relativo periodo conclusivo. Ciò comporta una notevole differenza rispetto agli anni dell'età infantile, che è caratterizzata da un profondo anelito nei confronti del gioco. Una delle caratteristiche indicative della maturità è una considerevole propensione alla vita sedentaria.

Ginnatica ritmica Le ragazze, a quest'età, precedono i maschi nell'abilità motoria, poiché in questo periodo pervengono alla soglia massima di abilità psicofisica. I ragazzi diminuiscono la loro attività ludica verso il termine dell'adolescenza. Essi sono inclini a diminuire il numero delle loro attività, per migliorarne il rendimento e la competenza nell'ambito sportivo.
Nella realizzazione di prove, che necessitano di una valida coordinazione muscolare, la differenza di esecuzione fra ragazzi e ragazze scaturisce dalla relativa preparazione individuale, a prescindere dalla specifica appartenenza al sesso. Infatti, alcune ricerche hanno messo in evidenza che le distinzioni che si evidenziano nelle attività motorie, non sono da attribuirsi al sesso, ma alla diversità di attitudini, di competenza, di pratica, di motivazione.

Velocità Le abilità motorie, spesso, rappresentano il sistema di valutazione tra gli adolescenti: esse concorrono, parzialmente, alla formulazione di un positivo "concetto di sé" e potrebbero fungere da stimolo verso i giovani che hanno una scarsa "autostima" a partecipare a programmi sistematici, per migliorare le loro abilità.
Ciò sarà forse vero, ma dovrebbe essere richiesto qualcosa di più che "incollare" certe "abilità fisico-motorie" agli individui che hanno un proprio modo strutturato di pensare, di agire, di essere. D'altronde, l'attività motoria non è qualcosa che deve essere incollata all'individuo, ma deve fungere da veicolo trasportatore, che contribuisce a realizzare l'architettura dell'essere umano ed a consolidarne, oltre che l'immagine esterna, soprattutto la forma mentale, che gli consenta di agire all'interno di un gruppo ed a relazionarsi con i propri simili.

L'inclinazione di un giovane ad aggregarsi in attività, od a rimanere in modo passivo da parte, non è definita esclusivamente dall'elemento abilità. Il fatto che l'adolescente intraprenda o meno le attività motorie deriverà:

L'inclinazione ad inserirsi in un gruppo od a rimanere da parte dipende, altresì, dalla facoltà del giovane ad accettare l'eventualità di essere sorvegliato, di essere sconfitto e di sbagliare.

Paura dell'insuccesso L'assenza della volontà di partecipare alle attività proposte durante le lezioni di scienze motorie e la carenza di preparazione possono essere rapportate a peculiarità affettive, quali l'insicurezza, l'emotività, la ricettività, l'inclinazione ad essere sopraffatto dalla sconfitta e ad evitare nuovi compiti. Inoltre, non è per pura coincidenza che un individuo intraprenda una determinata attività sportiva: la selezione fra le diverse discipline atletiche avviene, in parte, in relazione all'atteggiamento che si adotta nei propri confronti, in parte alla condotta che si assume nei confronti con gli altri.

Le abitudini di gioco rappresentano un aspetto integrante della personalità dell'individuo, e non possono essere modificate e/o plasmate a volontà. Esse sono, piuttosto, indizi che esprimono una organizzazione sviluppata e complessa circa la struttura del modo di pensare, di percepire, d'operare. Infatti, l'attività ludica rappresenta l'estrinsecazione della volontà d'evoluzione, di assistere a nuovi avvenimenti ed a nuove emozioni. Essa può manifestare una necessità circa il consenso sociale, la considerazione, la posizione sociale all'interno del gruppo, o può scaturire da una brama di importanza, di comando, di affermazione e di realizzazione.

(segue...)

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