De Coubertin

L'Educazione Fisica e lo Sport dal XIX secolo ad oggi

di Giovanni Lestini



(1) Il risveglio dell'attività motoria



Raffigurazione di una palestra tedesca all’aperto Il secolo XIX è stato contrassegnato da uno sviluppo dell’educazione fisica, che si è esteso in forme diverse nei vari Paesi Europei. In Germania l’educazione corporea è stata prevalentemente di tipo militare; in Svezia le pratiche motorie si sono imposte con la ricerca scientifica; in Inghilterra il movimento è stato vissuto mediante l’attività sportiva; in Francia le finalità motorie hanno coinvolto l’aspetto formativo completo e globale dell’individuo; in Italia l’educazione fisica, dapprima considerata dal punto di vista militare, ha acquisito progressivamente il significato di attività formativa generale.
In Germania le pratiche motorie a sfondo militare hanno caratterizzato il concetto di movimento fino alla prima parte del ‘900. La finalità della ginnastica tedesca è stata quella di favorire la nazionalizzazione delle masse a scopi militari, collocando in secondo piano l’aspetto scientifico dell’educazione. La ginnastica per i tedeschi, inoltre, aveva lo scopo di forgiare il popolo. Il protagonista e padre della ginnastica tedesca Jahn ha sostituito il termine ginnastica con quello di «Turnen». Il Turnen non voleva essere un elenco di singoli esercizi fisici, ma incoraggiava la formazione dell’uomo nella sua interezza, libertà ed uguaglianza. L’obiettivo era quello di raggiungere un’educazione dell’uomo totale, per infondere nel popolo tedesco un nuovo concetto di patria.
In Svezia la ginnastica si è ispirata a metodi scientifici e di ricerca, in particolar modo dal punto di vista igienico-preventivo, anche in virtù di esercizi correttivi, in funzione dello scopo da raggiungere. Inoltre, i rappresentanti della ginnastica svedese hanno incrementato le loro competenze anche in merito alla ginnastica medica, pedagogica ed estetica.
In Francia le attività motorie hanno trovato il loro utilizzo specialmente per l’educazione totale dell’individuo, apportando un valido contributo agli aspetti metodologico e fisiologico.

Aspetto Metodologico

Aspetto Fisiologico

Riguarda il procedimento ordinato, ripetibile ed autocorreggibile, di un’attività che garantisca il conseguimento di risultati validi.

Riguarda le funzioni organiche, il loro stato di salute e le favorevoli modificazioni degli apparati del corpo umano, riguardo alle attività motorie ed al miglioramento della struttura fisica.

In Inghilterra la pratica motoria ha favorito l’ascesa delle attività sportive e la comparsa dello sport agonistico.
Gara di canottaggio in Inghilterra Se nella situazione politica del XIX secolo l’educazione fisica si è inquadrata all’interno di indirizzi specifici relativi ai vari Paesi, nel XX secolo ciò troverà una più valida applicazione nei seguenti settori:

Pierre de Coubertin (1863-1937) Probabilmente un simile fenomeno, che ha coinvolto il "mondo dello sport" in molte delle sue componenti, ha influito positivamente sul rilancio delle manifestazioni sportive con l’avvento delle Olimpiadi moderne le quali, recuperate dal barone francese Pierre Fredy de Coubertin nel 1896, hanno contrassegnato tutto il ‘900 fino ai nostri giorni. "La sua indefessa attività, tesa a promuovere e diffondere la pedagogia dell'Olimpismo, ce lo presenta in veste di giornalista, pubblicista, pedagogista, divulgatore; ma egli fu anche uno straordinario comunicatore politico, che si servì di argomentazioni, per l'epoca assolutamente inedite, che veicolò attraverso una forma privilegiata di comunicazione. (Omissis) Il suo, più che un tentativo di rinnovazione umanistica - il ripristino, in chiave moderna, degli antichi Giochi Olimpici - appare uno sforzo di mediazione: tra la concezione classica dell'uso-espressione del corpo e la ventata entusiastica che investe la borghesia europea di quegli anni, di potenziamento e modellamento del corpo; tra l'ideologia positivistica di primato del corpo nella struttura del soggetto e l'etica del principio di prestazione; tra le dinamiche della lotta sociale della civiltà delle macchine e l'immobilismo improduttivo dell'aristocrazia; infine tra «homo faber e homo ludens»". (Rosella Frasca, Mito, mitografia, e mitopoiesi educativa del corpo umano).
Caratterizzata dal contributo offerto dagli Statunitensi, dai Russi e dai Paesi dell’Est, l’educazione fisica e sportiva, oltre che come scuola di vita, prevenzione ed utilizzo del tempo libero, ha acquisito una notevole importanza come momento socializzante tra le persone, per lo spettacolo che offre, "favorendo purtroppo la nascita del professionismo che, improntato su interessi economico e speculativi, farà travisare il meraviglioso concetto dello sportivismo".

"Una sana democrazia e un pacifico internazionalismo, rettamente inteso, penetreranno nello studio rinnovato e vi terranno vivo il culto dell'onore e del disinteresse; questo culto renderà possibile all'atletismo di portare a termine, oltre allo sviluppo fisico, un'opera di perfezionamento morale e di pacificazione sociale".
(Pierre de Coubertin)

(segue...)

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