Attrezzi per esercizi

Le pratiche motorie nell'antichità

di Giovanni Lestini



(4) Uno sguardo alle antiche popolazioni: Il Medio Oriente



parata militare I popoli medio-orientali (Sumeri, Assiri, Babilonesi, Egiziani, Ebrei, Persiani) hanno influenzato sensibilmente le popolazioni mediterranee per quanto riguarda la corsa, l’equitazione, il pugilato, la lotta.

L’attività motoria in queste popolazioni ha raggiunto livelli di agilità ed armonia, in cui ogni gesto è in funzione di uno scopo ben preciso. Si vedano, ad esempio, nella lotta e nel pugilato le varie posizioni di attacco e di difesa, meticolosamente studiate, in cui si evidenzia un’ampia e paziente preparazione di base.

I Sumeri, gli Assiri ed i Babilonesi hanno utilizzato le attività motorie a scopi bellici, senza escludere la formazione della personalità dei giovani.

La caccia, praticata come attività naturale da queste popolazioni, si è trasformata ben presto in un’occupazione piacevole da effettuarsi nel tempo libero, proprio come uno sport. Un posto di rilievo è occupato dalla danza soprattutto nei riti religiosi e nei momenti di riposo. Lo stesso Eliodoro, nelle Etiopiche, narra che nella danza assira "…ora si levavano in alto con salti leggeri, ora si piegavano a terra con tutto il corpo come degli invasati".

Uno dei giochi più antichi era quello degli astragali, simile al gioco dei dadi. L’astragalo è un osso del tarso di forma quadrata. Di solito questo osso era ricavato dalla capra o dal montone. Era solido e senza midollo e talmente duro da essere indistruttibile. Alcune tombe egizie raffigurano i giochi con gli astragali che risalgono al 3500 a.C. (circa)

Danzatrici Gli Egiziani fin dalle origini si sono dedicati assiduamente alla pratica ginnico-sportiva, derivante dai legami che intercorrevano tra l’efficienza fisica e la celebrazione dei riti. Nelle feste religiose hanno trovato ampia collocazione la scherma con i bastoni, la lotta, la danza. Un ruolo preminente è assegnato all’attività ludica, di cui si ricordano i giochi della stella e quello del colpirsi con la palla stando sul dorso del compagno, tutt’oggi praticati dai bambini. Gli sport più popolari sono rappresentati dalla corsa, dalla marcia, dal destreggiarsi con le armi, dal lancio delle frecce, oltre che dal cavalcare, dal nuotare, dal gioco con la palla. Non potevano mancare, in un Paese ricco di laghi e canali come l’Egitto, le pratiche rituali del canottaggio (esercitato anche dalle donne), della pesca e della caccia. Quest’ultima era effettuata sia con l’uso dell’arco e delle frecce, sia con l’impiego del boomerang. Un’altra caratteristica di rilievo era rappresentata dalla pratica degli esercizi a corpo libero, con finalità preventive e correttive, mediante la cura della flessibilità, della mobilità articolare e del potenziamento muscolare. Nelle varie pratiche motorie, intraprese dal popolo egiziano, non si devono dimenticare le manifestazioni collettive, tra cui la più importante è la Festa del Giubileo, detta anche "Festa Sed", una festa in cui si rigeneravano le qualità fisiche e magiche del Faraone. La festa si ripeteva ogni tre anni e consisteva nello svolgimento del rituale della corsa effettuato dal Faraone, il quale durante il cerimoniale imitava il percorso del Sole, per delimitare e rinnovare il possesso dei territori che egli amministrava.

Tutte le pratiche igienico-sanitarie, effettuate dagli Ebrei, avevano come finalità ultima il fondamento religioso della pratica effettuata.

Gli Ebrei hanno assegnato al movimento un significato differente rispetto ai popoli medio-orientali. Essi, dotati di un forte sentimento religioso, hanno curato il proprio corpo in modo tale che formasse un tutt’uno con l’aspetto psichico e spirituale. Essi non amavano costruire il loro corpo dal punto di vista esteriore, pertanto le loro pratiche motorie sono state finalizzate soprattutto per il raggiungimento di obiettivi spirituali. Il movimento per gli Ebrei ha rappresentato il mezzo di purificazione sia spirituale, sia fisiologica.

vasca per abluzioni

Infatti, essi hanno avuto il grande merito di aver scoperto quella che oggi noi chiamiamo igiene del corpo, meglio ancora profilassi, vale a dire "prevenzione delle malattie". Essi hanno redatto un regolamento di norme igieniche per proteggersi dalle malattie. Utilizzavano, altresí, le acque termali sia per la cura delle malattie reumatiche, sia per il trattamento delle malattie della pelle. Oltre a queste attività di tipo salutistico, gli Ebrei, durante la celebrazione delle feste, effettuavano il tiro con l’arco, la corsa, la lotta, il nuoto, la fionda, il gioco della pietra di paragone (una sorta di sollevamento pesi).

dadi I Persiani hanno impostato il loro assetto sociale impartendo ai giovani un’educazione semplice ma rigida, collettiva ma severa. Tutti i giovani erano impegnati a ricevere una formazione che li preparava alla vita militare. L’addestramento prevedeva lunghe marce, la corsa, l’equitazione, la lotta. Per quanto riguarda le attività effettuate nel tempo libero e nei momenti di svago, i Persiani erano soliti dedicarsi al gioco con la palla, alla caccia, alla danza, alla musica ed ai giochi di società come i dadi. Anch’essi, nelle pratiche motorie, hanno fuso il concetto spirituale della religione con quello della cultura fisica, con finalità igieniche e sacrali, mediante le abluzioni ed i riti purificatori.

(segue...)

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