Attrezzi per esercizi

Le pratiche motorie nell'antichità

di Giovanni Lestini



(2) Uno sguardo alle antiche popolazioni: le Americhe



gioco della pelota

Nelle popolazioni nord-americane l’attività motoria è rivolta a fini essenzialmente pratici, di sopravvivenza e bellici.
Al contrario, nell’America del Sud il movimento è finalizzato soprattutto al gioco ed agli sports di squadra, in particolar modo nei Maya, negli Aztechi e negli Inca.

Lo sfondo predominante assegnato da questi popoli alle attività motorie era di tipo sacro-religioso, poiché essi non distinguevano il gioco dal rito, in quanto ogni attività ludica si trasformava in una celebrazione magico-rituale.

Per quanto riguarda il gioco di squadra, questo è stato praticato prevalentemente sin dall’antichità nell’America Centrale a scopi socializzanti ed integrativi. Gli abitanti del Sud-America, mediante gli incontri sportivi (soprattutto con la lotta), risolvevano le loro divergenze interne, evitando così sanguinose battaglie.

Nel popolo Maya uno dei riti religiosi più praticati era il gioco della pelota.

Il terreno di gioco (95x35 m.) era delimitato da due alti muri nei quali erano conficcati due grandi anelli di pietra. Non ci sono dati certi sulle regole del gioco, ma da alcune ricerche effettuate sembra che questo si svolgesse tra due squadre i cui giocatori non dovevano mai far toccare la palla a terra fino a farla passare all’interno degli anelli di pietra. La palla era in caucciù e doveva essere colpita con le spalle, con le ginocchia o con le anche. La squadra vincente era quella che aveva commesso meno errori.

Per gli Aztechi ogni cerimonia rituale veniva accompagnata da danze e musiche. Essi praticavano tre giochi, il "Tlachtli", il "Patolli" e il gioco dei "Voladores".
gioco dei Voladores Il primo si svolgeva davanti ai templi. Il campo da gioco aveva la forma di un H. I giocatori delle due squadre dovevano lanciare una palla di gomma da una parte all’altra del campo senza farla rimbalzare per più di una volta. Anche in questo caso, come nei Maya, vinceva la squadra che riusciva a far passare la palla attraverso i due anelli di pietra.
Il gioco dei Patolli era simile al nostro gioco dell’oca. I dadi erano i patolli, cioè dei fagioli. Vinceva chi riusciva a percorrere 52 caselle.
Il gioco dei Voladores consisteva in una danza acrobatica. Cinque Voladores al suono della musica si arrampicavano in cima ad un palo dove era collocata una piccola piattaforma girevole. Essi, legati ai piedi da una fune, si gettavano nel vuoto, imitando il volo degli uccelli librandosi nell’aria, silenziosamente verso terra. Tale gioco ha delle notevoli affinità con il nostro bunging jumping. In particolari situazioni i Voladores si travestivano con piume e maschere. Durante il rito veniva sacrificato un prigioniero, colpito dalle frecce come fosse un uccello.
Il rito, probabilmente legato al culto della fertilità, si è conservato fino ai nostri giorni.

(segue...)

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