Attrezzi per esercizi

L'evoluzione motoria dal Medioevo alla fine del XVIII secolo

di Giovanni Lestini



(3) I giochi del Rinascimento



Gioco della Quintana

Il Rinascimento, con la rivalutazione dell'uomo, riconosce anche il valore educativo del corpo. Il modus vivendi è quello dell'"apparire", poiché l'aspetto esteriore ed il modo di presentarsi in pubblico divengono gli elementi essenziali di questo periodo.
In un certo senso si assiste alla rinascita e alla rivalutazione dell'educazione fisica, grazie anche all'opera di Cagnati e Mercuriale, che con la medicina e la ginnastica medica, rappresentano i principali esponenti e propugnatori del Rinascimento italiano.

Giochi rinascimentali con la palla

ITALIA

FRANCIA

Calcio fiorentino

Paume

Pallone al bracciale

Soule

Pallacorda

Crosse

Pallamaglio

Chuque

Tamburello

Mail

Pallone al bracciale

Soule

Pallone elastico

Billard monté

Zan

Biliardo

L'uomo è considerato nella propria totalità di anima e corpo, per cui egli deve mirare a conseguire una educazione che, nella sua interezza, miri a realizzare la saggezza della propria natura, oltre che un'adeguata educazione morale ed una appropriata condotta sociale.
L'evoluzione del pensiero, che vede l'uomo occidentale proteso verso il movimento, si realizza nella conoscenza di nuove civiltà, mediante la scoperta e l'occupazione di nuovi territori. Egli concentra e convoglia la propria aggressività, in un certo senso atavica, verso la conquista e la sottomissione di nuove popolazioni.
Nel fare quotidiano il senso di prevalere sugli altri si esprime mediante l'appartenenza a gruppi, nel momento in cui ci si fronteggia con le fazioni opposte, nelle piazze allestite per le relative competizioni locali.
Tuttavia, il corso dei tempi induce l'uomo ad adottare nuove forme comportamentali, che richiedono l'affrancamento da condotte estremamente violente ed efferate, incoraggiando invece uno stile di vita gentile ed elegante.
Pertanto, la nobiltà mette in disparte tutto ciò che riguarda la guerra ed esalta lo sviluppo delle arti e delle buone maniere, riconoscendo anche l'importanza di tutte quelle caratteristiche fisiche come la bellezza, la grazia, l'agilità del corpo, che sono considerate come prerogative che incoraggiano le relazioni sociali e di lavoro.
Anche nei collegi dei Gesuiti si percepisce l'aria del rinnovamento, tanto che nella loro "Ratio Studiorum" introducono una serie di attività ludiche, in cui si incoraggia l'allenamento del corpo, come del resto avviene nelle scuole protestanti, in cui si destina un arco di tempo dedicato alla ginnastica e ai giochi.
La fase rinascimentale ha segnato un periodo significativo, per quanto riguarda il rilancio delle manifestazioni ludiche e sportive.
Di chiara matrice francese sono i giochi come la paume, la soule, la crosse, il mail, mentre in Italia si pratica il calcio fiorentino, la pallacorda, la pallamaglio.
Il gioco della paume si svolgeva colpendo la palla con la mano.
La soule consisteva nel colpire la palla con le mani ed i piedi e portarla in un punto prestabilito del campo. Questo gioco si può considerare l’antenato del nostro il rugby.
La crosse si giocava con un bastone, ricurvo all’estremità, con il quale si colpiva una palla che doveva essere diretta verso un bersaglio prestabilito: è questo il gioco che ha preceduto i nostri hockey, cricket, golf.
Il mail, corrispettivo della pallamagio italiana, conquistò la massima popolarità nel XVI secolo, specialmente in Francia.
La pallacorda consisteva nel respingere una palla con il pugno protetto da guanti, all’interno di un campo da gioco che era diviso in due settori di diversa natura. Soltanto in seguito è subentrato un attrezzo, simile al nostro battipanni, che ha sostituito la funzione del pugno.
La pallamaglio, un antenato del nostro golf, si giocava in campi, prati o viali, dove i giocatori, appartenenti al ceto aristocratico, spesso colloquiavano tra loro.
Dal maglio è nato il biliardo, che aveva delle affinità con il mail francese.
Oltre ai giochi, erano praticate altre specialità sportive come la corsa, il lancio del disco, il salto in alto, il pugilato, la lotta, la scherma, gli sport equestri e l’acrobatica.
Solitamente le donne non prendevano parte a tali manifestazioni, eccezion fatta per la danza, che era considerata l’unica attività salutare per l’educazione delle ragazze.

(segue...)

pagina precedente Torna all'home page pagina successiva

Torna all'inizio

Valid XHTML 1.0 Transitional