Cervello

Il Sistema Nervoso

di Giovanni Lestini



(2) I neuroni



I neuroni sono le cellule che formano il Sistema Nervoso. Essi compongono la «fitta rete» e l’architettura dei centri e delle vie nervose, oltre ad essere coinvolti nell’attivazione delle attività nervose dell’organismo.

Schema di un neurone

Negli spazi esistenti tra i vari neuroni è presente la glia, costituita da cellule accessorie complementari alla funzione neuronale.

Ogni neurone è costituito da un "corpo cellulare", detto pirenoforo, dai dendriti che sono dei prolungamenti del neurone stesso e dall’assone.
Il pirenoforo comprende il nucleo e gli organuli citoplasmatici: esso rappresenta il centro che elabora le informazioni del neurone.
I dendriti sono delle brevi e ramificate estensioni del corpo cellulare: essi sono preposti a ricevere tutte le informazioni che i terminali assonici e le altre cellule nervose inviano al neurone.
L'assone, detto anche cilindrasse, è un prolungamento molto sottile la cui lunghezza varia da pochi millimetri a circa un metro. Rivestito dalla guaina mielinica, l’assone ha il compito di veicolare gli impulsi neuronali agli altri neuroni o alle cellule che svolgono la funzione effettrice, muscolare, secretoria.

Nel pirenoforo, nei dendriti e lungo l’assone sono presenti numerose strutture filamentose, dette neurofibrille, costituite dagli elementi che formano il citoscheletro, con la funzione di favorire il transito degli impulsi nervosi attraverso l'assone.

Il neurone può essere sensitivo o motore.

neurone fluorescente

Il neurone sensitivo, per ricevere gli impulsi nervosi (afferenza), è collegato con la sua estremità periferica ad uno o più recettori nervosi e con l’estremità centrale è connesso ai neuroni motori del midollo spinale o dell’encefalo.
Il neurone motore, o motoneurone, in corrispondenza del pirenoforo, riceve gli impulsi nervosi da moltissimi neuroni, i cui assoni nella loro estremità presentano numerose e ripetute ramificazioni che si connettono con più cellule effettrici (efferenza). Nei muscoli scheletrici l’assone di un neurone motorio, con le sue ramificazioni, può connettere da 2 a più di 1000 fibre muscolari striate.
Le informazioni che i neuroni si trasmettono ed i messaggi «sensitivi» e «motori» che mettono in relazione il Sistema Nervoso con gli organi innervati sono modulati da segnali elettrici discontinui detti impulsi nervosi o potenziali propagati (Goglia).
Questi segnali hanno un'ampiezza più o meno di 100 mV (milliVolts) ed una durata di circa 1 ms (millisecondo). Poiché l’ampiezza e la durata sono pressoché uniformi, non sono impiegabili per la modulazione del messaggio, che viene modulato in base alla frequenza con cui gli impulsi si succedono.
Pertanto, i neuroni comunicano tra loro e con la periferia somatica e viscerale attraverso un sistema di segnali "modulati in frequenza" (Goglia).
La velocità di conduzione dei neuroni attraverso le fibre nervose, avvolte dalla guaina mielinica, è direttamente proporzionale all’ampiezza del loro diametro. Ci limiteremo a prendere in considerazione alcuni esempi:
le fibre dei motoneuroni, indicate dal punto di vista fisiologico come fibre Aα hanno un diametro di 12-20 micron e sono a conduzione rapida: la velocità dell’impulso è di 70-120 m/sec;
le fibre dei neuroni gamma vengono indicate come fibre Aγ ed hanno un diametro di 2-10 micron, ad una velocità di conduzione dell’impulso di 15-30 m/sec;
una fibra nervosa mielinica con un diametro di 10 μ ha una velocità di 50 m/sec.
Una fibra mielinica possiede una maggiore velocità di conduzione di circa 100 volte, rispetto ad una fibra amielinica.
Dagli esempi indicati si può comprendere che le fibre mieliniche con diametro maggiore hanno una velocità più elevata, poiché la resistenza del citoplasma alla conduzione lungo la fibra si riduce con l’aumento del raggio della fibra stessa. In sintesi, la guaina mielinica favorisce un aumento della velocità di conduzione. Tale velocità sarebbe nettamente inferiore in assenza della mielina.

(segue...)

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