Cervello

Il Sistema Nervoso

di Giovanni Lestini



(8) Il midollo spinale



Sezione trasversa del midollo spinale

Il midollo spinale costituisce la regione caudale del Sistema Nervoso Centrale e con i suoi involucri meningei alloggia nel canale vertebrale. Ad esso giungono tutte le informazioni provenienti dai muscoli, dalle articolazioni e dalla cute per essere analizzate. Controlla, inoltre, i movimenti del tronco e degli arti.
Il midollo spinale origina dal tronco dell’encefalo e prosegue in basso con 31 segmenti di cui: 8 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali, 1 coccigeo. Da ciascun settore si dipartono radicole dorsali o posteriori e ventrali o anteriori, che si raggruppano dando luogo ad un paio di radici dorsali e ventrali.
Il tronco dell’encefalo è sede dei dati sensitivi che giungono dalla cute e dai muscoli del capo, provvedendo alla gestione di questi ultimi. Nel tronco cerebrale transitano anche gli impulsi che giungono dal midollo spinale per essere indirizzati al cervello e viceversa. Il tronco, inoltre, ha il compito di regolare i livelli di guardia e di coscienza mediante l’architettura della formazione reticolare. Esso comprende numerose cellule nervose che danno luogo ai nuclei dei nervi cranici, alcuni dei quali provvedono al controllo motorio dei muscoli del viso, del collo e degli occhi, mentre altri analizzano i segnali che provengono da alcuni organi di senso speciale come l’udito, il gusto, l’equilibrio.
Sezione trasversa del midollo spinale Il limite il tra midollo spinale ed il tronco dell’encefalo si colloca all’inizio del primo nervo cervicale, all’altezza della decussazione delle piramidi.
Osservato in sezione trasversale, si può notare che il midollo spinale è composto da una regione centrale di sostanza grigia circondata da sostanza bianca.
Corteccia motrice e tratto corticospinale La sostanza grigia, riconoscibile dalla caratteristica forma ad "H", presenta al suo interno due corni dorsali o posteriori e due corni ventrali o anteriori. Il corno posteriore ha una costituzione laminata. Esso è ricoperto di fibre grigie amieliniche che raggiungono la superficie meningea a livello del solco dorsolaterale. Il corno anteriore comprende i motoneuroni ed è circondato dalla sostanza bianca dei funicoli laterale e anteriore del midollo spinale.
La sostanza bianca, che circonda la sostanza grigia, è divisa in colonne o funicoli dorsali (posteriori), laterali, ventrali (anteriori). Ogni funicolo è formato da molti fasci di assoni ascendenti e discendenti. Le colonne dorsali sono collocate tra le due corna dorsali della sostanza grigia. Esse contengono soltanto gli assoni ascendenti che ritrasmettono gli impulsi sensitivi al tronco dell’encefalo. Le colonne laterali includono gli assoni ascendenti e discendenti, provenienti dal tronco dell’encefalo e dalla neocorteccia, che innervano gli interneuroni e i motoneuroni del midollo spinale. Le colonne ventrali comprendono gli assoni ascendenti e discendenti. Gli assoni somatosensitivi ascendenti dei funicoli laterali e ventrali trasmettono gli impulsi dolorifici e termici ai centri superiori del Sistema Nervoso Centrale. Gli assoni discendenti controllano la muscolatura assiale e la postura.
"Nelle fasi precoci dello sviluppo il midollo occupa l’intera lunghezza del canale vertebrale. A seguito della crescita continua e progressiva della colonna vertebrale, il midollo gradualmente si riduce e, a termine dello sviluppo si arresta a livello del margine superiore della seconda vertebra lombare" (omissis…). L’apice caudale del midollo spinale si assottiglia nel cono midollare e si continua come un filo (filum terminale) sino a livello del secondo metamero sacrale (Nieuwenhuys - Voogd - van Huijzen).
Il midollo spinale varia nelle dimensioni e nella forma a causa di due specifiche:
1) pochi assoni entrano ed escono a livello sacrale, mentre a livello lombare, dorsale e cervicale il numero degli assoni sensitivi che penetrano nel midollo spinale aumenta progressivamente; la maggior parte degli assoni provenienti dal cervello termina a livello cervicale e la quantità degli assoni discendenti decresce progressivamente fino a raggiungere i livelli inferiori del midollo spinale. In sintesi, il numero di fibre (ascendenti e discendenti) presenti nella sostanza bianca è maggiore nella regione cervicale e minimo a livello sacrale.
2) All’altezza dei mielomeri cervicali e lombari, il midollo spinale è più spesso a causa della variazione di dimensione delle corna ventrali e dorsali. Il corno ventrale è più spesso nelle regioni spinali (cervicale e lombare) in quanto fuoriescono i motoneuroni che innervano gli arti superiori (cervicale) ed inferiori (lombare), visto l’enorme numero di nervi motori che sono necessari per innervare un maggior numero di muscoli e per governarne la complessità dei movimenti rispetto a quelli del tronco. Similmente, il corno dorsale è più esteso in quei settori midollari in cui i nervi sensitivi, provenienti dagli arti, entrano nel midollo spinale, poichè gli arti stessi sono dotati di una elevata densità di recettori che inviano un enorme numero di fibre al midollo spinale.
I nervi spinali del livello cervicale sono coinvolti nelle attività sensitive e motorie della parte posteriore del capo, del collo e degli arti superiori. I nervi spinali dorsali innervano la parte superiore del tronco, mentre i nervi spinali del livello lombare e sacrale innervano la parte più bassa del tronco e gli arti inferiori.
Il midollo spinale ha un ruolo decisivo nella mediazione del movimento insieme con i sistemi motori della corteccia cerebrale. I neuroni della corteccia motrice primaria inviano le stimolazioni direttamente ai motoneuroni ed agli interneuroni del corno ventrale del midollo spinale mediante il tratto corticospinale, che nell’uomo è composto da circa un milione di assoni, di cui il 40% origina dalla corteccia motrice. Questi assoni proseguono in basso attraversando la sostanza bianca subcorticale, la capsula interna ed i peduncoli cerebrali. Nel loro decorso discendente, queste fibre formano le piramidali bulbari. Per questo motivo tale percorso di proiezione prende il nome di tratto piramidale.
Come avviene nei sistemi ascendenti sensitivi, il tratto corticospinale si porta dal lato opposto del midollo spinale. Gran parte delle fibre corticospinali percorre la linea mediana del bulbo, all’altezza della decussazione delle piramidi. Nonostante ciò, circa il 10% delle fibre di questa area non si decussa finché non va a raggiungere la porzione midollare.
Il tratto corticospinale con le sue connessioni monosinaptiche consente i movimenti delle dita, mentre con i collegamenti sinaptici tra più neuroni del midollo spinale favorisce la coordinazione per consentire ai gruppi muscolari le azioni complesse come l’afferramento di un oggetto e l’atto del camminare.
Tutti i segnali provenienti dal tratto corticospinale forniscono una continua sequenza di segnali visivi, tattili e propriocettivi, per consentire una corretta esecuzione dei movimenti volontari, affinché essi siano eseguiti sistematicamente nella esatta sequenza.

(segue...)

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