Cervello

Il Sistema Nervoso

di Giovanni Lestini



(7) Il cervelletto



Il cervelletto costituisce circa il 10% del volume del cervello, ma contiene oltre la metà dei neuroni cerebrali ed occupa la maggior parte della fossa cranica posteriore. cervelletto Esso ha una struttura regolare e viene suddiviso in vari settori, che ricevono le informazioni dalle varie aree del cervello e del midollo spinale, che saranno proiettate dopo opportuna elaborazione ai diversi sistemi motori. Nel cervelletto possiamo notare tre aspetti fondamentali della sua organizzazione:

Nel cervelletto si distinguono tre settori funzionalmente diversi: 1) un mantello esterno di sostanza grigia – la corteccia cerebellare; 2) dalla sostanza bianca all’interno; 3) da tre paia di nuclei profondi – il nucleo del fastigio, il nucleo interposito ed il nucleo dentato. Inoltre, esso è collegato con la parte posteriore del tronco dell’encefalo, mediante tre paia di fibre nervose simmetriche: il peduncolo cerebellare inferiore, il peduncolo cerebellare medio ed il peduncolo cerebellare superiore. Quest’ultimo contiene gran parte delle fibre efferenti del cervelletto.

 Connessioni con il midollo spinale Nella corteccia cerebellare troviamo il lobo flocculo-nodulare i cui neuroni inviano le informazioni direttamente ai nuclei vestibolari del tronco dell’encefalo.
Il lobo flocculo-nodulare è la struttura più antica del cervelletto; ha il compito di controllare l’equilibrio ed i movimenti oculari: per questi motivi gli è stato assegnato il nome di vestibolo-cerebello.

Il cervelletto è composto da due emisferi cerebellari al centro dei quali si dispone una regione centrale detta verme. Quest’ultimo è mèta di afferenze visive, uditive, vestibolari, somatosensitive del capo e delle aree prossimali del corpo; le risposte elaborate dal verme vengono proiettate alla corteccia cerebrale ed al tronco dell’encefalo, inviando questi ultimi i segnali attraverso le vie nervose efferenti, per il controllo degli arti e dei muscoli prossimali del corpo.
Il verme controlla la direzione dello sguardo, la postura e la locomozione.
L’area interposta tra gli emisferi, prossima al verme, recepisce le afferenze somatosensitive dagli arti e invia ai sistemi rubrospinale e corticospinale gli impulsi per il controllo muscolare degli arti e delle dita. Il verme e la zona intermedia degli emisferi cerebellari sono le uniche aree del cervelletto che ricevono le afferenze somatosensitive dal midollo spinale, per questo motivo vengono chiamati spino-cerebello.

Le regioni laterali degli emisferi ricevono le afferenze unicamente dalla corteccia cerebrale, pertanto sono denominate cerebro-cerebello. Le loro proiezioni, tramite il nucleo dentato, sono inviate alle tre cortecce: motrice, premotoria e prefrontale. Il cerebro-cerebello è, inoltre, coinvolto nella organizzazione ideazione e ripetizione mentale delle attività complesse, oltre ad analizzare gli eventuali errori nei movimenti.

(segue...)

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