Sistema Endocrino

Il Sistema Endocrino

di Giovanni Lestini



(5) Paratiroidi



«Prima modificazione che avviene nell’uomo all’impatto con lo sforzo massimale è il disequilibrio delle reazioni chimiche nonché dei vari metabolismi.»
(Francesco Peluso Cassese, Attività motorie. Fondamenti psicofisiologici)
paraitroidi

Le ghiandole parotidi, due superiori e due inferiori, sono rappresentate da quattro corpuscoli ovali che misurano da 3 a 13 millimetri di diametro, con un peso di circa 35 mg ciascuna. Esse sono posizionate posteriormente ai lobi tiroidei.

Ciascuna ghiandola paratiroidea, come la tiroide, è avvolta da una capsula fibrosa, dalla quale originano dei "setti" che giungono al parenchima suddividendolo in piccoli lobuli irregolari.

Nel parenchima delle parotidi possiamo individuare tre tipi di cellule: cellule principali chiare, cellule principali scure, cellule ossifile.

Le cellule ossifile sono le cellule principali immature, quindi sono inattive.

Le cellule principali sono responsabili della produzione del paratormone (PTH) e della calcitonina (CT): quelle chiare sono più piccole rispetto a quelle scure, ed hanno il compito di svolgere la principale attività endocrina; quelle scure hanno un volume maggiore delle precedenti e sono arricchite da una notevole quantità di glicogeno, anche se sono considerate cellule inattive.

Le cellule principali, mediante la produzione dei due ormoni (paratormone e calcitonina), regolano il ricambio del calcio e del fosforo. Il paratomone ha un effetto antagonista rispetto alla calcitonina,in quanto aumenta i valori di calcio nel sangue (calcemia), mediante la stimolazione degli osteoblasti e la diminuzione della secrezione di calcio da parte dei reni. La calcitonina ha una funzione ipocalcemizzante, diminuiendo la concentrazione di calcio nel sangue, se i livelli di calcio sono oltre la norma (10 mg/100ml). Se i livelli di calcio nel sangue hanno una concentrazione al di sotto della norma, le paratiroidi vengono stimolate per una maggiore secrezione del paratormone che ha un effetto ipercalcemizzante.

(segue...)

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