Sistema Endocrino

Il Sistema Endocrino

di Giovanni Lestini



(3) Ipofisi



«Prima modificazione che avviene nell’uomo all’impatto con lo sforzo massimale è il disequilibrio delle reazioni chimiche nonché dei vari metabolismi.»
(Francesco Peluso Cassese, Attività motorie. Fondamenti psicofisiologici)
Ipofisi

L’ipofisi, detta anche ghiandola pituitaria, è la ghiandola endocrina per eccellenza. Anatomicamente si distingue sia per le sue esili dimensioni, sia per il peso paragonabile ad un acino d’uva.
A livello endocrino questa ghiandola è di notevole importanza, poiché oltre a produrre nove ormoni, coordina e dirige tutto il sistema endocrino.
Essa è situata inferiormente all’ipotalamo ed è collocata all’interno della sella turcica dell’osso sfenoide, alla base del cervello.
L’ipofisi è provvista di due lobi: anteriore e posteriore.

Ipofisi posteriore.
Il lobo posteriore dell’ipofisi è collegato con circa 50.000 assoni dei neuroni presenti nell’ipotalamo. Proprio a causa della presenza di questa fitta rete nervosa l’ipofisi posteriore viene definita con l’appellativo di neuroipofisi.
I neuroni dell’ipotalamo a diretto contatto con l’ipofisi posteriore producono l’ormone antidiuretico e l’ossitocina, che saranno immessi nel circolo sanguigno.
L’ormone antidiuretico (ADH) o vasopressina svolge essenzialmente due funzioni: 1)riduce la perdita idrica nei reni; 2) favorisce la vasocostrizione dei vasi sanguigni periferici, provocando l’aumento della pressione sanguigna.
L’ossitocina consente la contrazione della muscolatura liscia dell’utero nella donna, al termine della gravidanza, oltre ad attivare la contrazione delle cellule mioepiteliali delle ghiandole mammarie, per consentire la fuoriuscita del latte. Nel maschio l’ossitocina è indispensabile per la contrazione della muscolatura liscia della prostata.

Sistema portale ipofisario Ipofisi anteriore.
Il lobo anteriore dell’ipofisi rappresenta la porzione ghiandolare dell’ipofisi, per questo motivo è denominata anche adenoipofisi, dal greco «adeno» che significa «ghiandola».
Benché sia intimamente correlata con l’ipotalamo, l’adenoipofisi non viene raggiunta dagli assoni dei neuroni ipotalamici, ma da due reti di capillari, che si diramano dall’arteria ipofisaria superiore, per ramificarsi tra le cellule endocrine. Questa struttura vascolare prende il nome di sistema portale ipofisario, il cui compito è quello di assicurare una comunicazione chimica tra il sangue e le cellule bersaglio, prima di riprendere il normale percorso circolatorio.
Il lobo anteriore dell’ipofisi secerne i seguenti sette ormoni: tireotropo (TSH), adrenocorticotropo (ACTH), follicolo-stimolante (FSH), luteinizzante (LH), prolattina (PRL), somatotropo (GH) e melanotropo (MSH).

L’ormone tireotropo (TSH) o tireotropina regola la funzione della tiroide, mediante la produzione degli ormoni tiroidei, per immetterli poi nel circolo sanguigno. In assenza di questo ormone la tiroide si atrofizza. La produzione di TSH è rapportata anche al livello di tiroxina presente nel sangue, in modo tale da raggiungere un equilibrio ormonale consono al fabbisogno dell’organismo.

L’ormone adrenocorticotropo (ACHT) favorisce lo sviluppo della corteccia surrenale e stimola la produzione degli ormoni glicocorticoidi, per la regolazione del metabolismo glucidico.

L’ormone follicolo stimolante (FSH) nella donna regola lo sviluppo dell’ovocita all’interno delle cellule follicolari dell’ovaio. Favorisce, inoltre, la spermatogenesi nell’uomo e lo sviluppo dei follicoli ovarici nella donna, per la produzione degli ormoni estrogeni, come ad esempio l’estradiolo.

L’ormone luteinizzante nella donna favorisce l’ovulazione e la produzione del progesterone, un ormone fondamentale per l’inizio della gravidanza. Nell’uomo induce la secrezione di ormoni androgeni, come il testosterone, ad opera delle cellule interstiziali del testicolo.

FSH e LH sono meglio conosciuti con il nome di gonadotropine, in quanto agiscono sulle gonadi femminile (ovaio) e maschile (testicolo), stimolando la produzione degli ormoni sessuali da parte delle cellule gonadotrope.

La prolattina (PRL) favorisce sia la produzione di latte durante la gestazione, sia la maturazione della ghiandola mammaria. Lo sviluppo di quest’ultima è regolato anche dall’azione di altri ormoni (estrogeni, glicocorticoidi e progesterone).

L’ormone somatotropo (GH), detto anche ormone della crescita, favorisce l’accrescimento corporeo per la sua funzione anabolizzante sul metabolismo proteico. I suoi effetti sono visibili, in particolar modo, sullo sviluppo dell’apparato locomotore (muscoli e scheletro). In assenza di una congrua quantità di questo ormone si incorre nel nanismo ipofisario, ovvero una sindrome che si manifesta in età scolare, e comunque prima della pubertà, in cui si evidenzia un’importante anomalia nell’accrescimento e nella maturazione dell’organismo umano.

L’ormone melanotropo stimola la formazione e la distribuzione della melatonina, mediante l’azione dei melanociti cutanei. La produzione di questo ormone si verifica durante la vita fetale, nei bimbi e nelle donne in gravidanza.

(segue...)

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