Sistema Endocrino

Il Sistema Endocrino

di Giovanni Lestini



(11) Epifisi ed amenorrea



«Prima modificazione che avviene nell’uomo all’impatto con lo sforzo massimale è il disequilibrio delle reazioni chimiche nonché dei vari metabolismi.»
(Francesco Peluso Cassese, Attività motorie. Fondamenti psicofisiologici)
Epifisi

Non è raro che un’attività fisica intensa e duratura comporti per l’atleta la comparsa di modificazioni del ciclo mestruale. Oligomenorrea ed amenorrea si riscontrano, peraltro, anche in donne che manifestano una cospicua perdita di peso (nell’atleta gran parte del tessuto adiposo viene sostituito da tessuto muscolare), o in coloro che subiscono particolari stress psicologici ed emotivi, paragonabili a quelli vissuti dall’atleta nei periodi di competizione. Disfunzioni del ciclo mestruale sono presenti anche nelle ballerine di danza classica e delle top model, perché sottoposte ad esercizio fisico continuativo e costrette, per esigenze professionali, a mantenere basso il peso ponderale. E’ noto come nella donna il tessuto adiposo rappresenti una significativa risorsa extragonadale di estrogeni. Le atlete ne possiedono una minore percentuale rispetto a donne non atlete, di conseguenza la disponibilità di testosterone da convertire in estrogeni è minore.
Cicli alterati. L’incidenza di disfunzioni mestruali in donne atlete varia dal sei al cinquanta per cento. Questi valori sono associabili ad un esercizio fisico intenso e continuativo, alla percentuale di grasso corporeo e a nulliparità. Secondo Cuming l’esercizio fisico provoca anomalie nella secrezione dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, responsabili del controllo della funzione dell’asse ipotalamo-ipofisario. Questa teoria conduce ad ipotizzare che, tra i possibili fattori responsabili, l’epifisi possa rivestire un ruolo fondamentale per la sua funzione di regolatore del sistema endocrino e più specificamente del sistema gonadale.
L’epifisi, piccolo organo appartenente all’epitalamo, è una ghiandola a secrezione endocrina connessa con un arco nervoso complesso, comprendente l’ipotalamo, in grado di condizionarla in base a impulsi esterni, rappresentati essenzialmente da informazioni luce-buio raccolte dalla retina, sia per influenze endogene. Le acquisizioni più recenti definiscono l’epifisi come un trasduttore neuroendocrino la cui produzione ormonale è rappresentata dalla melatonina plasmatica.
La regolazione della sintesi ormonale è dovuta principalmente a fattori fotoperiodici (alternanza di periodi di luce e buio): i livelli ematici di melatonina plasmatica sono bassi durante il giorno ed alti durante le ore notturne, con un picco massimo tra le ore tre-quattro del mattino. (Omissis).
La sintesi della melatonina plasmatica durante il ciclo mestruale segue, nella donna, un ritmo circadiano: le variazioni della secrezione della melatonina plasmatica modulerebbero la ciclicità del menarca, aumentando durante la fase luteinica e diminuendo prima dell’ovulazione. Donne che manifestano amenorrea ipotalamica (disordine del ciclo mestruale) presentano livelli di melatonina plasmatica ancora ritmici, ma con valori notevolmente più elevati, sia nelle ore notturne sia in quelle diurne. (Omissis).
L’amenorrea e i disturbi del ciclo mestruale si manifestano in maniera soggettiva nella popolazione femminile. E’ possibile che le alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonade vengano espresse come amenorrea secondaria solo in donne predisposte, atlete e non. Inoltre, tra le atlete predisposte, sono maggiormente a rischio quelle che praticano sport di resistenza (marcia, nuoto, maratona). (Omissis).

Citato da:
Maria R. AMEDEO - Sandra BIASIOL, Epifisi ed amenorrea, in Sport & Medicina, Edi. Ermes, anno 12, numero 4, pagg. 67-68), trad. Massimo Ferretti, Roma, Astrolabio-Ubaldini Editore, 1971, pag. 55.

(segue...)

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