neuromuscolare

Il sistema neuromuscolare

di Giovanni Lestini



(4) L'unità motoria



L'unità motoria è il complesso costituito da una cellula nervosa, cioè il neurone somatomotore o motoneurone, e dalle fibre innervate dalle diramazioni del neurone stesso. A seconda dei distretti muscolari, l'unità motoria è costituita da una cellula nervosa, il neurone somatomotore, e da 10 fino a oltre 100-150 fibre muscolari. Pertanto un neurone somatomotore, mediamente, può innervare da 3-10 a 150 fibre muscolari striate.
Le fibre, che compongono il sistema muscolare dell'uomo, sono circa 250 milioni, mentre le fibre nervose motorie si aggirano intorno alle 420 mila. Conseguentemente, si evince che le fibre nervose stesse si ramificano in quantità ridondante nelle fibre muscolari.
Tutte le fibre muscolari innervate dalla stessa fibra nervosa si contraggono e si distendono simultaneamente. Pertanto, il sistema costituito da un motoneurone (neurone somatomotore) e dalle fibre muscolari è noto come unità motoria o mione. L'unità motoria può essere meglio definita come l'unità funzionale del muscolo scheletrico.
La quantità di fibre muscolari innervate da un motoneurone è maggiore se il compito per cui esse sono preposte riguarda un lavoro muscolarmente pesante; è minore se esse esercitano una esecuzione motoria fine e precisa. Infatti, quanto più un muscolo ha il compito di eseguire un'azione accurata e fine, tanto più le proprie unità motorie saranno formate da un esiguo numero di fibre muscolari.

Unità motoria

Un'unità motoria reagisce ad ogni singolo impulso nervoso, originando una scossa muscolare (periodo di contrazione seguito da rilasciamento). Nel caso in cui venga inviato un ulteriore stimolo all'unità motoria, prima che sia terminata la fase di rilasciamento, le due scosse danno origine al fenomeno della sommazione. Se la stimolazione è reiterata regolarmente, con una idonea frequenza, la sommazione si prolunga nel tempo e le scosse si fondono tra di loro. In una simile situazione si dice che si è verificata la contrazione tetanica.
Le unità motorie dei muscoli volontari si attivano secondo i parametri succitati. Nonostante ciò, i mioni (le unità motorie) non sempre sono dotati di fibre muscolari caratterizzate dalle medesime caratteristiche. Infatti, sulla base del contenuto in mioglobina le fibre stesse si distinguono in rosse e bianche. Relativamente al prevalere delle prime o delle seconde si assiste alla presenza di muscoli rossi (tonici, lenti) e di muscoli bianchi (fasici, rapidi). Le fibre rosse si evidenziano nei muscoli antigravitari (estensori del tronco e degli arti), nel miocardio, nel diaframma. Le fibre bianche prevalgono nei muscoli flessori.
Nell'uomo entrambi i tipi di fibre sono presenti nel sistema muscolare.
In genere, gli atleti che praticano attività sportive di resistenza presentano una maggior percentuale di fibre "lente" (rosse), mentre gli atleti che non si dedicano ad attività di resistenza rivelano una percentuale maggiore di fibre "rapide" (bianche). Le fibre bianche sono interessate e reclutate per l'esecuzione di uno sforzo di breve durata; di converso, le fibre rosse sono attivate durante le attività di lunga durata.

(segue...)

pagina precedente Torna all'home page pagina successiva

Torna all'inizio

Valid XHTML 1.0 Transitional