neuromuscolare

Il sistema neuromuscolare

di Giovanni Lestini



(2) Struttura delle miofibrille



La caratteristica peculiare delle miofibrille è l’alternanza di zone chiare e scure, dovuta alla disposizione strutturale dei tratti chiari e scuri, i quali definiscono la configurazione globale della fibra muscolare stessa.
Schema completo miofibrillaLe parti chiare della miofibrilla sono dette bande I, quelle scure sono denominate bande A. Ciascuna banda I, nella zona centrale, evidenzia la linea Z (iniziale della parola tedesca zwischen, il cui significato è “tra”).
La denominazione delle bande (I ed A) è dovuta conseguentemente al fenomeno che si verifica in relazione alla velocità della luce che le attraversa. La banda A (anisotropa) assume questo nome, poiché, quando un fascio di luce le passa attraverso, la velocità dell’onda luminosa non è uguale in tutte le direzioni. Di converso, la banda I (isotropa) è cosí denominata in quanto la velocità della luce che le attraversa è la medesima in tutte direzioni.
Le bande I ed A sono costituite dall’actina e dalla miosina.
I miofilamenti di actina sono sottili, quelli di miosina hanno una conformazione più spessa.
Le miofibrille, come si è accennato, sono costituite dai sarcomeri, cioè da unità contrattili.
Ciascun sarcomero alle estremità è delimitato da due linee Z, sulle quali sono fissati i filamenti di actina. Questi ultimi non sono continui all’interno dell’unità contrattile, ma si estendono nella banda I e parzialmente nella banda A.
L’accorciamento di più sarcomeri dà l’avvio alla contrazione della miofibrilla, la contrazione di più miofibrille dà luogo a quella dell’intera fibra muscolare.
La miosina è dotata di ponti trasversali che, protesi verso i filamenti di actina, rivestono un compito peculiare nel processo di contrazione.
Nei filamenti di actina e di miosina non si verifica una variazione di lunghezza, durante l’accorciamento del sarcomero, poiché i primi scivolano sui secondi, spostandosi verso il centro dell’unità contrattile, producendo l’accorciamento del sarcomero stesso.
L’interazione tra i filamenti di actina e quelli di miosina dà luogo ad un complesso proteico detto: actomiosina. La formazione di actomiosina attiva un enzima miosinico (ATPasi miosinica), il quale scinde l’ATP in ADP e Pi (fosfato inorganico) liberando energia per la contrazione muscolare.

(segue...)

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